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ALT - ilcorpoèmio
Testimonianze delle artiste nell'anno delle Signore 2008

a cura di Donatella Airoldi e Mavi Ferrando
con la collaborazione di: Silvia Cibaldi, Gretel Fehr, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Antonella Prota Giurleo

 
 

 

  riprendiamo questo articolo dal mensile NoiDonne  di Maggio 2008 alla  pagina http://www.noidonne.org/, con l'aggiunta di qualche foto d'insieme della mostra (n. m.)

 

Mettiamo in mostra la violenza
Da Milano ‘Alt ilcorpoèmio’, una mostra in progress e itinerante
proposta da Quintocortile, insieme all’invito a mandare altre opere

di Donatella Airoldi


  Gli attuali tentativi da parte di molti di revisionare leggi che si davano per acquisite come  la 194 e la   mattanza giornaliera di donne, mogli, amanti, compagne, devastate e uccise quasi sempre  dai loro   stessi uomini di casa, hanno indotto Quintocortile, galleria d’arte contemporanea di Milano,  con la   collaborazione delle artiste Mavi Ferrando, Nadia Magnabosco, Silvia Cibaldi, Antonella  Prota   Giurleo, Marilde Magni, Gretel Fehr a lanciare un appello a tutte le artiste per costituire una  raccolta   d’arte che esprima e renda concreto il profondo dissenso che sta oggi propagandosi tra le donne e   denunci  al contempo una cultura che ancora vuole e vede le donne come vittime per eccellenza di   violenze e omicidi quotidiani (veri o consumati a livello di massa nelle fiction televisive sempre più   specializzate  nei primi piani ravvicinati di donne massacrate).
  Rivisitando l’antico slogan di battaglie vinte, ‘il corpo è mio e me lo gestisco io’ si è riformulata la   frase emblematica: ‘Alt - ilcorpoèmio’.
  Vorremmo non vedere più sfregi sulle labbra delle donne, vorremmo non aver più pugnalate nel   ventre, vorremo viaggiare con il nostro corpo, al sole o di notte, senza avvoltoi nel cielo che sibilano.   Vorremmo essere ribelli.
  Le opere della mostra vivono di un’intensità espressiva contagiosa.

  Sono cromaticità forti, opere in  cui scopri una sensibilità in fase reattiva a vortice acceso, una sottile   membrana fragile e fortissima ad un tempo.

   Sono corpi quasi inafferrabili, possenti, grintosi che sfidano gli eccessi e i dolori.

  A volte sono semplici cenni di esistenze fugaci e appena accennate come se la cancellazione   potesse diventare uno strumento di affrancamento.


  Fotografie di luoghi  angusti con corpi  impercettibilmente vessati con il senso di una violenza   invisibile che assorbe il  colore nero

. E sono piccole fanciulle con il vestito bianco e gocce di sangue che si svuotano sui  candidi vestiti   ricamati.

  E’ l’Alt urgente sprigionato e tramandato dalle opere di tante artiste che non vogliono tacere.
  La mostra, di cui si è svolta la prima tappa nel mese di aprile

  a Quintocortile, sarà itinerante e in  progress e potrà essere richiesta da Gallerie, Istituzioni,   Associazioni, Fondazioni, Centri Donna. Le artiste potranno partecipare inviando le loro opere entro   il 30 maggio. Per informazioni:   quintocortile@tiscali.it.
  Nel sito www.women.it/oltreluna sono pubblicate le opere giunte fino ad ora.

(foto di Nadia Magnabosco)