Arte e società

 

 

19 novembre 2006
Giornata mondiale per la prevenzione degli abusi sui bambini

http://www.woman.ch/children/

L'abuso e lo sfruttamento dei bambini, soprattutto a livello sessuale, costituisce un problema universale e allarmante che richiede l'adozione di misure efficaci di prevenzione e porotezione, sia a livello familiare che locale, nazionale ed internazionale.

Dopo una lunga tradizione di silenzio, gli abusi sessuali di cui sono vittime i bambini cominciano ad essere sempre più denunciati, diventando un problema di interesse pubblico e politico.

Partendo dal principio secondo cui i governi e le organizzazioni delle società civili debbano giocare un ruolo attivo nella promozione e nel rispetto dei diritti del bambino (come stabilito dalla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, articoli 19 e 34) e al fine di contribuire alla protezione dei bambini contro gli abusi, la WWSF (Women's World Summit Foundation) ha lanciato nel 2000 la giornata mondiale per la prevenzione degli abusi sui bambini. Questa giornata, destinata ad essere celebrata ogni 19 novembre in sinergia con la giornata internazionale dei diritti del bambino (20 novembre), vuole essere un richiamo di allerta sugli abusi ai bambini e sulla necessità di intervenire con urgenza con la diffusione di programmi di prevenzione.

Come ricordato di recente dal Rapporto delle Nazioni Unite sulla violenza sui bambini (vedi in questo sito) la violenza sui bambini non conosce confini. Avviene in ogni paese e segue una linea trasversale a tutti i gruppi sociali, culturali, religiosi ed etnici. Gli abusi sono innumerevoli: brutalità fisiche o mentali, abbandono o negligenza nella cura, maltrattamenti e sfruttamenti, violenze sessuali. Abusi in maggioranza compiuti dalle stesse persone che dei bambini dovrebbero avere cura, genitori, familiari, educatori, istruttori. E dalla società tutta nel suo complesso ogni volta che tollera o non denuncia o non decide o non condanna usi, costumi, attitudini, comportamenti o atteggiamenti di cui i bambini subiscono le conseguenze: parlo delle mutilazione genitali, della prostituzione, della tratta, degli aborti selettivi, dei matrimoni precoci, del lavoro minorile, dell'analfabetismo, dei bambini soldato, della mortalità precoce, dei massacri di genere. Ma anche dei massacri che i media compiono ogni giorno nella ricche società occidentali proponendo immagini di sempre più piccoli corpi seducenti, bambine-i a cui si ruba l'infanzia per farne oggetto di consumistici e remunerativi sguardi predatori.

Ma la violenza sui bambini non è inevitabile. Può e deve essere prevenuta.
Il modo migliore di occuparsi della violenza sui bambini è fermarla prima che avvenga, investendo nei programmi di prevenzione. Gli Stati devono investire in politiche la cui efficacia è comprovata dai risultati e in programmi diretti ad affrontare le cause che accrescono la violenza sui bambini, assicurando che le risorse siano destinate al contrasto delle cause di fondo.

Ogni 19 novembre vorremmo quindi che i paesi dichiarassero le strategie, le politiche e i piani di azione che hanno messo in atto e che intendono mettere in atto per prevenire la violenza sui bambini. Prevenendo le violenze oggi, contribuiremo a costruire un futuro in cui la violenza non sarà più tollerata.

n.m.