Arte e società

 


20 marzo 2013
Un luogo inconsueto per una mostra d'arte: il carcere di san Vittore

di Antonella Prota Giurleo

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Nella Biblioteca della sezione femminile viene presentata Librartarsi, mostra di libri d'artista, primo atto di un progetto dal titolo I libri possono volare rivolto, su proposta della Camera del lavoro di Milano, alle donne detenute.

Il progetto prevede tre fasi:
. la mostra a san Vittore
. un laboratorio da svolgersi prima dell'estate nel corso del quale le donne saranno invitate a creare un proprio libro d'artista
. la realizzazione di una mostra, in autunno, alla Camera del lavoro di Milano.

Il titolo della mostra, Librartarsi, vuole alludere alla possibilità, attraverso l'arte e la letteratura, di ribaltare il proprio futuro.
Diverse artiste ed artisti hanno realizzato libri in forma di fisarmonica, rotoli, scatole o altri oggetti che raccolgono pagine quando non fogli volanti o assemblati nelle modalità più varie.

Il progetto, presentato per la Camera del lavoro da Corrado Mandreoli, Segretario responsabile delle Politiche Sociali, welfare e contrattazione territoriale e da Paola Bentivegna, Segretaria responsabile delle Politiche contrattuali e di genere, si inserisce tra le molteplici attività che la Camera del Lavoro di Milano, attraverso l'Ufficio Politiche Sociali, organizza da vent'anni, avendo avviato un'area d'interesse sul carcere e avendo partecipato alla costituzione del Progetto Ekotonos, attivo nel carcere di San Vittore e dell'Osservatorio Carcere e Territorio di Milano.

Altri interventi hanno introdotto la mostra alle detenute, al personale istituzionale e alle volontarie che hanno voluto intervenire. Hanno parlato Francesca Masini, educatrice, Alessandra Naldi, referente della città di Milano per i diritti delle persone private della libertà, Licia Roselli, per Ekotonos, ed io, in qualità di curatrice della mostra e di conduttrice del Laboratorio di libri d'artista che avrà inizio nel pomeriggio dello stesso giorno.

Il secondo gruppo ha anche ricevuto la visita della magistrata di sorveglianza che ha accompagnato in visita al carcere una folta delegazione di studenti della facoltà di legge.

Giuseppe Cafagna ha utilizzato un testo della casa editrice Marotta e Cafiero di Scampia per presentare una serie di fotografie, alternate a elementi grafici, che documentano l'attività del simposio di arte contemporanea svoltosi a Scampia nel 2012.

Fabio Cito, fotografo napoletano, ha utilizzato un'immagine in bianco e nero di un carretto trainato da un cavallo, scattata sul lungomare, suddivisa in quadrati che sono stati inseriti in una piccola scatola.

Marisa Cortese ha intagliato le diverse pagine di un libro "reale" formando, ripiegandole all'esterno, forme geometriche, steli d'erba che reggono piccole farfalle ricoprendo poi il libro con un prezioso pizzo nero.

A fisarmonica il libro di Fernanda Fedi, stampato in quindici esemplari con interventi a mano, dal titolo Le soufflé du vent, giocato sul rapporto tra musica e scrittura.

Di Gretel Fehr Un pensiero pastoso realizzato per le edizioni Il pulcino e l'elefante a partire da un testo di Anna Aurenghi. Il librino è stato stampato a mano in 42 esemplari, ciascuno corredato da un originale dell'artista.

Gino Gini, Una sola parola Poesis, libro a fisarmonica realizzato in quindici copie a stampa digitale con interventi a mano dell'artista.

Mavi Ferrando, scultrice, ha intagliato il legno nelle sue consuete forme arrotondate che accolgono, su due "pagine" foto e testi della poeta Alda Merini, in una composizione che pare alludere ad un'icona religiosa.

Di Antonella Goto, Martina Jelo, Ruggero Maggi, Antonio Sormani le elaborazioni presentate a partire da un testo dato, La custode di Sonia Savioli, elaborazioni presentate in occasione della mostra Camera del Lavoro: un lungo cammino… realizzata a Milano nel 2010.

Antonella Goto trasforma il testo, a partire dalla suggestione della foto di copertina, in un caseggiato della vecchia Milano.
Ruggero Maggi tratta il libro come se si trattasse di una raccolta di ricordi riferiti alla mail art.

Martina Jelo elabora i versi trasformando le proprie sensazioni in composizioni astratte.

Antonio Sormani rielabora immagini di copertina e testi in una nuova forma libro nella quale colore e composizione geometrica rimandano alla sua attività pittorica.

Pino Lia presenta la copia di un libro realizzato per una mostra luganese per la quale era stata richiesta la collaborazione tra un artista, lui stesso, e uno scrittore, Maxim Cristan. Testo e immagini, realizzate nell'originale con scarti di serigrafia, si accompagnano e arricchiscono vicendevolmente.

Marile Magni elabora, come è sua consuetudine, un libro maglia; un libro, cioè, nel quale le pagine sono realizzate in carta. Fotocopie di pagine tagliate a strisce e lavorate a maglia dalle quali appaiono una luna e una barca, citazioni scelte dal testo stesso.

Nadia Magnabosco crea una valigia cofanetto nella quale assembla, arrotolandoli, numerosissimi scontrini che compongono le due pareti de Il mio libro degli acquisti e che sovrastano, minacciandola, la donna che si è azzardata ad aprire le ante dell'armadio.

Evelina Schatz: due opere per l'artista russa che è poeta e critica.
Due cerchi legati da un nastro racchiudono all'interno il testo poetico La maschera perfetta; all'esterno due maschere d'oro spiccano su fondo nero.
Un gioco di rosso bianco e nero per un'immagine accompagnata da elaborazioni scritto-grafiche il cui titolo è Perché gli uomini amano le donne passionali.

Un libro a fisarmonica quello di Rosanna Veronesi, artista milanese, il cui titolo Il libro dei pensieri tra le foglie evoca pensieri trasformati in immagini e foglie raccolte dall'autrice nel corso di una passeggiata.

Un libro trasformato in oggetto attraverso l'elaborazione formale e pittorica di Giuseppe Strano Spitu, artista italiano che vive in Spagna, che piega alcune pagine sovrapponendole ad angolo, dipingendo poi l'opera in nero, rosso e giallo.

Una lettera d'amore inserita in un libro, accuratamente ripiegata a riprendere il formato della pagina, scritta utilizzando l'alfabeto inventato dall'artista stesso, Franco Tripodi; lettera di difficile comprensione laddove non si conosca il codice.

Un mio libro, racchiuso nei fili delle relazioni, è stato aperto e consultato per ritrovare i collage realizzati con le textures strappate e con i piccoli oggetti di carta che rimandano all'amore per il Perù.

Librita Libro collettivo a fisarmonica nato dalla collaborazione di quattordici tra artisti ed artiste italiane e brasiliane sul tema del viaggio





L'interesse dimostrato dalle detenute intervenute è stato davvero alto.
Quando ho detto che i libri, con attenzione, si potevano toccare e sfogliare le mani si sono immediatamente tese per la curiosità e l'interesse. Non posso dire se proprio tutte le donne intervenute abbiano preso in mano i libri esposti ma certamente tantissime lo hanno fatto.

Penso che, se le artiste e gli artisti avessero avuto modo di vedere la qualità dell'interesse, espresso dalle mani, dal passaggio delle opere, dalle domande e dalle esclamazioni, sarebbero rimasti sorpresi, felici e commossi.

E' stata presentata la richiesta di portare la mostra anche al maschile, richiesta che Paola Bentivegna e Corrado Mandreoli, per la Camera del lavoro, hanno accettato.


Il Laboratorio di libro d'artista, che prevede quattro incontri e che è iniziato nel pomeriggio, ha visto un numero di undici presenze rispetto a quello di otto che era stato definito.



 

Undici donne di diverse nazionalità, elemento questo che caratterizza anche il Laboratorio d'arte, hanno lavorato seriamente per elaborare una propria formulazione personale di un libro d'artista. Tanto seriamente che, già al termine del primo incontro, è stato necessario ridefinire il programma.

                                                                       Antonella Prota Giurleo

Le fotografie che accompagnano il testo sono state scattate da Mirko Bozzato, Monia Di Santo e Antonella Prota Giurleo.

 


12 aprile 2013