Darkladies

(a cura di Nadia Magnabosco e Marilde Magni)

 

da Lea Vergine, Body art e storie simili,skira

Gina Pane

Il corpo e il suo supporto immagine per una comunicazione non linguistica

Il corpo che è, al tempo stesso, progetto/materiale/esecutore di una pratica artistica, trova il suo supporto logico nell'immagine, attraverso il mezzo fotografico.
La fotografia è un oggetto "sociologico" che permette di cogliere la realtà: può dunque cogliere sul vivo quella dialettica per cui un comportamento diventa significativo attraverso la comunicazione a una collettività. Esistono molti tipi di immagini: bianco-nero, colore:
a: una sola immagine fissa: fotografia/diapositiva.
b: una serie di immagini contigue: fotografie.
c: una sequenza di immagini temporali: film cinematografico/ film televisivo/diapositive.
d: immagine associata ad altri elementi: verbale (la parola)/ non verbale (musica, rumore, intonazione).
e: immagine scritto-visiva (associata ad una didascalia).
Una sola immagine contiene il grado "zero" della significazione.
La didascalia è utilizzata per riportare l'eccesso di significante a un significato unico.
La creazione di serie di immagini contigue o sequenziali, che rappresentino lo stesso tema, sostituisce la didascalia e permette di neutralizzare la molteplicità delle indicazioni contraddittorie, per non lasciar apparire che l'intenzione identica attraverso la serie delle successive inquadrature.
La lettura di un'immagine, di una serie o di una sequenza si stabilisce su due livelli: da una parte, su ciò che è mostrato e dall'altra su ciò che significa.
La prima è l'esposto di una realtà a cui rimandano le immagini, giacché esse non contengono alcun segno arbitrario o immotivato,
la seconda consiste nell'identificare, decifrare il "messaggio semantico". Una è legata a una "semiologia dell'immagine ottica" e, inversamente, l'altra è legata al significato, vale a dire alle "strutture denotatìve". La comunicazione visiva rimane di tipo "universale" poiché reintroduce i rapporti sociali fondamentali.
N.B. - Gli oggetti presenti in questa pratica artistica non sono delle nature morte, ma sono gli accessori di un'azione o gli attributi di una o più persone. Di conseguenza essi possono conservare il loro contesto originario o quello del rimando alla loro realtà attraverso il supporto di immagini.

Azione Sentimentale, 1974
Proiezione di uno spazio "intra" in cui il vissuto dei sentimenti tra due donne è intercalato dalla relazione "magica" madre/figlio che la morte simboleggia.
Questo spazio "intra" è manifestato da un circuito chiuso di scambiospecchio: Donna/Donne identificantesi nel processo del fenomeno emotivo primario: madre/bambino, relazione simbiotica che può scoprire soluzioni differenti ed emozionali dei propri conflitti da introiezione.
Il mio corpo, sostanza conduttrice in un movimento di "andare al ritorno", tornando al suo punto di partenza per una de/costruzione dell'immagine prima (puzzle mentale): la rosa rossa, fiore mistico, fiore erotico, tramutato in vagina da una ricostituzione nel suo stato più attuale: (quello) doloroso.
È attraverso un impiego rigoroso della forma: spazio mentale/biologico, cadenze, immagini, metafore, vale a dire del "come" del mio atteggiamento che si può prevenire al mio "che cosa". II contenuto è legato all'uso particolare di un linguaggio corrispondente al processo psicologico e al senso dell'azione (azioni).