Edicola
(a cura di Nadia Magnabosco e Marilde Magni)

 

 


da la Stampa del 21 aprile 2010

Abramovic. la Body Art dall'imbarazzo all'eccitazione

di Rocco Moliterni

In un racconto di Finzioni di Borges un tal Pierre Menard agli inizi del ‘900 riscrive parola per parola il Chisciotte di Cervantes, ma come notava lo scrittore argentino le stesse identiche frasi a secoli di distanza assumevano un valore ben diverso. Una cosa simile sta accadendo al MoMa di New York per una celebre azione di Marina Abramovic, grande provocatrice della Body Art: l’artista serba fa ripetere tal quale a due performer Impoderabilia, ciò che lei e il marito Ulay eseguivano nel 1976 a Bologna.
La perfomance consiste nel fatto che un uomo e una donna stanno in piedi nudi all’ingresso d’una stanza e il pubblico per entrare non può fare a meno di «strusciarsi» sui loro corpi. Nel 1976 questa provocazione suscitava nei visitatori, proprio come voleva l’Abramovic, soprattutto imbarazzo, il che risulta anche dalle foto dell’epoca. Ben altri effetti sta invece provocando oggi nelle sale del MoMa. La scorsa settimana tre visitatori sono stati allontanati perché, tutt’altro che imbarazzati, «palpavano» la modella nuda. E tra questi c’era il titolare di una tessera d’onore del museo. Ed è di ieri la notizia che la direzione del MoMa ha deciso di allontare uno dei performer, perché durante l’azione si è scoperto visibilmente eccitato.
35 anni fa Impoderabilia si inseriva in un contesto dove la nudità in pubblico era ancora tabù (nonostante fossimo in una città «godereccia» come Bologna) e anche solo sfiorare il corpo di un’estranea poteva non far sentire a proprio agio. E per vedere l’effetto che faceva proporre un corpo di donna da toccare c’erano anche body artiste come l’austriaca Valie Export che nascondevano il proprio seno dentro una scatola di cartone con due buchi e poi per strada chiedevano ai passanti di introdurvi le mani. Quasi tutti rifiutavano. Oggi invece tra locali di lap dance, sexy shop, spettacoli porno-live, tette al vento in uno spot tv sì e nell’altro pure, le provocazioni dell’Abramovic finiscono per essere prese «sul serio»: perché non toccare un corpo che ti viene offerto? E se negli Anni 70 l’imbarazzo era del pubblico, oggi sembra essere passato ai performer. L’«eccitatore eccitato», potremmo dire parafrasando l’Arroseur arrosé dei Lumière.