Edicola
(a cura di Nadia Magnabosco e Marilde Magni)

rassegna stampa dal 2009

 

da La Repubblica del 26 aprile 2013

Dee di terracotta l'anima tribale di mamma Africa

di Cristiana Campanini

Un piccolo esercito in terracotta, ma al femminile. Occhi spalancati dalla paura, con corpi trafitti da seni a cascata e protetti da abbracci multipli di bambini, come armature o scudi. Sono le misteriose divinità dell'artista senegalese Seni Camara, che cuoce in grandi buche figure stilizzate nella terra mentre danza frenetica. Le sue opere conquistavano una madrina della scultura come Louise Bourgeois nel 1989 quando il Centre Pompidou dedicava a questa sacerdotessa della fertilità inquieta un'intera sala di "Les magiciens de la terre", mostra-evento da tre milioni di visitatori che faceva irrompere l'Africa al centro del dibattito sull'arte. Questo gruppo scultoreo è il cuore della mostra alla Fondazione Mudima. Curata da Achille Bonito Oliva e da Sarenco, artista italiano esperto di arte africana, riunisce dipinti e sculture di Georges Lilanga e di Mikidadi Bush dalla Tanzania. Le danze energiche e coloratissime del primo accanto agli incubi notturni del secondo. E poi John Goba dalla Sierra Leone con divinità in legno e spine d'istrice; Margaret Majo dello Zimbabwe con micro dipintisu tappi di bottiglia e la sudafricana Esther Mahlangu con la sua astrazione geometrica pura.