GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 

 

ALIX KATES SHULMAN

MEMORIE DI UNA REGINETTA DI PROVINCIA


EINAUDI 2008 - EURO 13.


Alix Kates Shulman saggista, romanziera, scrittrice di libri per l'infanzia, fu negli anni sessanta una femminista e un'attivista dei diritti civili. Fu una delle protagoniste della contestazione al Concorso di Miss America del '68 ad Atlantic City, prima manifestazione che radunò centinaia di donne dei collettivi femministi di tutti gli Stati Uniti. Il suo Marriage Agreement - un contratto matrimoniale che stabiliva la distribuzione dei carichi familiari e domestici fra marito e moglie, in atto nel suo matrimonio - è ancora oggi oggetto di discussioni e di feroci attacchi.


Memorie di una reginetta di provincia, pubblicato negli U.S.A nel '72, ebbe un'enorme risonanza con milioni di copie vendute ed è tuttora periodicamente ristampato; mentre per l'Italia si tratta di una prima edizione, presso Einaudi, che si avvale di una interessante postfazione, Quando il sesso era rivoluzione, di Valeria Gennero.
Sasha Davis, la protagonista del romanzo, a trentanni decide di scrivere le sue memorie, una sorta di educazione sentimentale e sessuale, di lei prima bambina, poi adolescente e donna, dagli anni quaranta agli anni sessanta.
Sasha vive in una cittadina, Baybury Heights, nell'Ohio dove trascorre una prima infanzia libera e senza problemi, ricca di deliziose scoperte quali l'autoerotismo, 'il suo bottone del piacere'.
Alle elementari le appare immeditamente chiara la differenza fra maschi e femmine: 'Imparai ciò che è per maschi e ciò che è per le femmine', dal che le femmine si addestravano subito a stare al loro posto. La lotta fra i due sessi era apertamente dichiarata già a quell'età: i maschi con scherzi, atti di bullismo e di forza, stabilivano il loro potere ed esprimevano il loro odio per le femmine. La lotta sarebbe proseguita ancora più aspra nell'adolescenza, perché 'ai ragazzi di Baybury insegnano che è debolezza aver bisogno di una donna, alle ragazze insegnano che la loro forza è conquistare un uomo'.
La sua formazione alla vita è orientata entro due binari: l'ambizione paterna nutrita dall'ottimismo del sogno americano - lui, un povero ragazzo ebreo divenuto un avvocato di prestigio a Cleveland -, e il monito materno per cui 'una ragazza aveva solo un modo per essere padrona del suo futuro: scegliere il proprio uomo'.
La bellezza, a questo punto, diventa una variabile fondamentale all'interno del disegno del proprio avvenire, ma anche un punto di debolezza essendo la stessa sottoposta ad usura, a modificazioni, a cambiamenti e inoltre dipendente sempre dall'occhio di chi guarda. Ma Sasha ha scelto su quale pedone puntare. Preferisce esercitarsi sulle sue capacità seduttive e nascondere la sua intelligenza, il suo sapere e le sue ambizioni; quasi senza rendersene conto si avvia verso una strada che la porterà a vivere in continua insicurezza con se stessa e in costante conflitto con il proprio corpo, in una posizione di oggettiva subalternità ai desideri maschili.
Al college, dove si è iscritta per studiare Diritto ed è colta da improvvisa passione per la Filosofia che meglio risponde ai suoi bisogni, incontra una ragazza, Roxanne du Bois, come lei solitaria e amante del sapere; le due diventano amiche condividendo molte passioni, paure e desideri.
Roxanne sparirà abbastanza presto dal college costretta ad un matrimonio di convenienza, ma resterà sempre nei pensieri di Sasha; inizialmente come persona da compatire per la mancata scelta del proprio destino e poi, nei successivi incontri, a qualche anno di distanza, come donna da ammirare per la forza delle proprie scelte e per la capacità di costruirsi una nuova vita, con una figlia piccola e senza un marito che le mantenga.
Negli anni cinquanta le scelte di Roxanne sono dure e difficili, tanto che Sasha preferisce il matrimonio con un uomo piacevole e di avvenire sicuro, di cui non è innamorata e di cui ben presto scoprirà l'egoismo e la misoginia, piuttosto che affrontare in solitudine l'esistenza, però con in mano le chiavi della propria libertà.
Un secondo matrimonio, questa volta per amore e la maternità, non la vedranno più soddisfatta e sicura di sé.
Ma siamo giunti agli anni sessanta e per le donne le cose stanno cambiando.
'I tempi stavano cambiando: e anche tutti noi'.
Il romanzo, scritto in forma ironica, è una lettura estremamente istruttiva che ci riconduce ad un periodo storico, precedente al femminismo, importante ogni tanto da ricordare, riportandoci al 'come eravamo'.

 

 

28 dicembre 2008

 

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