GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Aimee Bender


L'inconfondibile tristezza della torta al limone


Minimum fax 2011 - euro 16.50

recensione di Silvana Ferrari


Rose Edelstein vive in una famiglia che lei ha sempre ritenuto normale. Un padre che fa quello che fanno i padri: tutte le mattine si reca al lavoro, suonando il clacson prima di uscire dal vialetto di casa, e torna la sera buttandosi stanco sul divano. Una madre che ha preferito dedicarsi alla famiglia, non avendo grosse ambizioni dopo il college. Un fratello maggiore appassionato di astronomia con cui litiga abitualmente come si fa fra fratelli e poi lei, Rose, una graziosa bambina di quasi nove anni.
Tutto cambia al compimento del suo nono anno. Assaggiando la torta al limone, amorosamente preparata dalla madre, con ingredienti freschi, non quelli già industrialmente miscelati, Rose resta travolta da una serie di gusti e di sensazioni che si aggiungono a quelli propri della torta. Un'esperienza che da quel momento le apparterrà per tutta la vita: attraverso il gusto riesce a sentire i sentimenti, le emozioni di chi ha preparato il cibo. In quel caso, quelli della madre mentre cucinava la torta: delusione, frustrazione, ansia, premura.
Ciò che percepisce non le piace. E' qualcosa di così dolorosamente travolgente che non riesce a parlarne, non è in grado di raccontare, non capendo quelle sensazioni.
Da quel momento la sua vita dipenderà in tutto e per tutto da questa esperienza sensoriale: mangiare e contemporaneamente avvertire le emozioni di chi ha preparato quel cibo. Ad esempio la rabbia di chi ha raccolto le verdure, la tristezza di chi ha munto il latte, l'urgenza di chi ha macinato la carne; ma anche la gioia di chi ha cucinato in pace con se stesso. Diventerà persino un'esperta nel distinguere le zone di provenienza dei cibi.
Sarà un'esistenza in ostaggio di forti sentimenti altrui, da cui riesce a mala pena a sottrarsi mangiando cibo esclusivamente industriale, prodotto dalle macchine che come sappiamo non nutrono sentimenti. Una bella metafora!
La sua sensibilità si affinerà rendendola più attenta alle vite delle persone che le vivono accanto. Ad esempio la madre i cui sentimenti oscillano frequentemente tra una furiosa rabbia e irrefrenabili desideri di cambiamento. Osserva meglio il fratello che, dietro lo studio appassionato delle scienze, nasconde il bisogno di stare da solo, di mantenere una continua distanza con gli altri esseri umani fino a realizzare delle misteriose sparizioni di parecchie ore. Poi il padre, determinato e testardo nel voler mantenere l'immagine di una famiglia funzionante e correttamente felice, sfuggendo alla realtà di avere al suo fianco una moglie sofferente e infelice, un figlio quasi autistico e una ragazzina che percepisce il dolore del mondo.
Il romanzo è una favola surreale che parla di sentimenti e della difficoltà di dar loro voce, della paura di mostrarli per non apparire strani, del timore di esprimere e seguire i propri desideri, le proprie passioni e i propri bisogni. Ognuno dei personaggi tenta di uniformarsi ai modelli che conosce. Attenendosi alle convenzioni mette a tacere le proprie aspirazioni, reprime le proprie passioni e nasconde le paure che percepisce sconvolgenti per la propria vita. Meglio seguire la tradizione e il comportamento comune che seguire le aspirazioni personali, mettendo in crisi i luoghi comuni.
Aimee Bender è autrice di romanzi e di racconti pubblicati sulle più autorevoli riviste letterarie americane. In Italia è pubblicata da minimum fax integralmente


29 febbraio 2012

 

O