GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Claudia Piñeiro


Betibù

Feltrinelli 2012 - euro 17.00

recensione di Silvana Ferrari


Claudia Piñeiro si era fatta conoscere e apprezzare con il precedente thriller Tua del 2011(Feltrinelli).
Betibù è un romanzo poliziesco dall'impostazione investigativa più tradizionale.
La scrittrice tenendo fede alle caratteristiche con cui ci aveva coinvolto con la sua opera precedente, scrive un' intrigante indagine ambientata nel mondo del giornalismo, dell'editoria e sulla società argentina del dopo dittatura in trasformazione.
Nurit Iscar, detta Betibù, nota scrittrice di gialli, soprannominata la 'dama nera' della narrativa argentina, ora in una fase di stallo e di ripensamento della sua attività artistica, Jaime Brena, ex cronista di nera, in procinto di pensionamento, spostato dal direttore alla Sezione Società, e il suo sostituto, un giovane apprendista di nera, 'Generazione Google', inesperto e un po' arrogante, si trovano ad indagare sulla morte di un potente uomo di affari, Pedro Chazarreta, il cui 'suicidio' sconvolge la tranquillità protetta di La Maravillosa, un quartiere esclusivo e strettamente sorvegliato di Buenos Aires.
Con una scrittura ironica, dai toni leggeri, talvolta umoristici, sono narrati gli sviluppi delle indagini e i ruoli che i tre protagonisti vengono ad assumere man mano la vicenda si fa per loro più coinvolgente.
Non è solo la curiosità o il bisogno di competizione o di mantenere un impiego, che li spinge a cercare di svelare l'intrico di misteri, di fatti del passato volutamente nascosti o cancellati, e di legami che stanno sotto ad una serie di incidenti mortali, a dir poco sospetti.
Ciò che li muove è il desiderio forte di verità, anche se questa molto spesso, convengono con amarezza, non sempre si tramuta in giustizia. Ma grazie al loro mestiere, i due giornalisti e la scrittrice, possono lavorare per la verità, magari lasciando trapelare tra le righe qualche messaggio, fare qualche riferimento che riesca a sfuggire al controllo del direttore oppure, come farà più praticamente il giovane, usare le potenzialità della rete e dei giornali on-line.
La scrittrice crea tre personaggi che acquistano nello sviluppo della vicenda spessore, complessità e capacità di cambiamento dei loro passati comportamenti, un percorso di apprendimento, di scoperte di capacità di mettersi in relazione e di sviluppare sinceri legami.
Il finale è ambiguamente a sorpresa.


27 giugno 2012

 

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