GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Elanor Dymott


Ogni contatto lascia una traccia

Einaudi 2013 - euro 22.00

recensione di Silvana Ferrari


Romanzo di esordio di Elanor Dymott che di professione è avvocata, laureatasi nello stesso college di Oxford dove ambienta il suo racconto, ben gestendo luoghi e figure caratteristiche di quell'ambiente universitario.
Il suo è un thriller - di fatto c'è l'indagine su un assassinio - ma è soprattutto un lungo viaggio emotivo, di scoperta della personalità segreta della donna amata, quella parte più nascosta, più difficile a rivelarsi in una coppia, se non dopo anni di familiari e quotidiani contatti.
Cosa che non può vantare Alex dopo solo pochi mesi, felici e intensi, di matrimonio con Rachel, quando una notte d'estate, dopo una cena con un loro vecchio professore, Harry, la giovane moglie viene trovata uccisa sulla riva del lago, al centro del grande parco in cui sorgono gli edifici che ospitano gli alloggi degli studenti e dei professori.
La ricerca dell'assassino e della verità sulle circostanze della morte di Rachel, per Alex diventano un'ossessione, una specie di anestetico per far fronte alla disperazione impotente che la perdita drammatica della persona di cui è profondamente innamorato gli provoca, travolgendogli la vita. Rachel era anche la ragazza dei suoi sogni all'epoca dell'università, colei con cui aveva trascorso un'indimenticabile estate nella solitudine del college deserto e che casualmente aveva rincontrato, un decennio dopo la laurea, al matrimonio di un loro comune amico.
La scoperta di un mondo segreto di cui Rachel non aveva mai fatto cenno, preferendo non rivelare parti importanti della sua vita e del suo passato, rendono ancora più sconvolgente e inquietante l' indagine che, comunque per amore, Alex si sente di dover continuare fino alla fine, nonostante una serie di episodi e di fatti accrescano l'ambiguità e la duplicità della personalità della giovane donna. Assistiamo così al tentativo di sistemazione di indizi e di fatti come in un puzzle, costruito principalmente su ipotesi e suggestioni, e meno su prove fondate, circa i moventi e le spinte delle persone protagoniste di quegli eventi, che Alex cerca di districare usando le capacità analitiche che la sua professione di avvocato ha reso più penetranti.
Alex, voce narrante del romanzo, nella ricerca di una verità impossibile da restituire, ci pone di fronte nel suo sofferente e maniacale desiderio di conoscere e di sapere, all'insondabile mistero e inestricabile segreto rappresentato dalla vita dell'altro, anche di chi si pensa vicinissimo a sé e legato da forti sentimenti d'amore. Alex nelle sue incertezze, stupori, nel suo bisogno di capire e di amare comunque colei i cui misteri viene, man mano, a conoscere è una figura drammaticamente forte e nel contempo fragile, è colui che ha ancora uno sguardo innocente e comprensivo sui fatti e sulle persone.


                                                                                               27 aprile 2014

 

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