GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Emma Donoghue


Il bacio della strega


Meridiano Zero 2013 - euro 10.00

recensione di Silvana Ferrari

 

Ristampato nella collana Gli obliqui Pocket dopo la prima edizione del 2007, sempre per Meridiano Zero, Il bacio della strega resta una lettura affascinante, coinvolgente e di estremo divertimento.
Pubblicato nel 1997, fu il terzo libro di fiction dell'allora emergente scrittrice irlandese, nata nel 1969, di cui ora ben conosciamo le doti di scrittura e la capacità inventiva, grazie alle opere successive: Il nastro rosso (Meridiano Zero, 2012) e soprattutto Room del 2007 tradotto in Stanza, Letto, Armadio, Specchio (Mondadori, 2010), divenuto un successo internazionale di pubblico e di critica che gli avvalse numerosi e prestigiosi riconoscimenti.
Ne Il bacio della strega tredici favole della tradizione europea sono riscritte, reinventate, reinterpretate in un ideale legame con altre celebri riscritture operate sulle favole da grandi autrici come Anne Sexton e Angela Carter.
Al centro storie di donne: giovani e vecchie, ricche e povere, umili e potenti, belle e brutte, ingenue e furbe, madri e figlie, libere e sottomesse, tutte insomma, che a partire dalle loro condizioni e operando trasformazioni e cambiamenti del loro essere e delle loro esistenze, anche dolorosi, decidono in proprio dei loro destini. Non più principi azzurri, orchi, streghe, matrigne cattive, che determinano il futuro che le donne affidano loro, ma storie dalle trame totalmente capovolte, non solo nei finali ma addirittura nelle premesse.
Tredici favole che si intrecciano, che si generano l'una dall'altra, collegate dallo stesso breve e ipnotico ritornello ogni volta inizialmente riproposto: " Chi sei tu prima di… ? Ed ella disse: Vuoi che ti racconti la mia storia? E' la storia di….". Come ben si usa nella tradizione orale dei cantastorie.
Possiamo cercare di indovinare le favole originali come quella di Cenerentola, di Raperonzolo, della Bella Addormentata, di Biancaneve, che stanno sotto la narrazione, mentre sorprendentemente e bruscamente - rispetto alle nostre attese - il racconto segue altre tracce, vira verso altri orizzonti e i personaggi non interpretano più gli stessi ruoli: hanno cambiato carattere, a volte sesso, e i loro comportamenti non percorrono le logiche che ben conosciamo. Sotto i nostri occhi avvengono continue trasformazioni, travestimenti, mutazioni, mascheramenti a loro volta smascherati.
La scrittura assume i toni e le cadenze della narrazione delle favole e l'affascinante voce narrante ci porta nel mondo del fantastico, dove tutto può accadere, dove qualsiasi incongruità è accettata e resa possibile.
Cenerentola, nell'incontro con la donna sconosciuta - fata, strega che sia - ritesse il proprio io e fuggendo dalla proposta del principe, nelle cui parole, che formano una nuvola, lei vede una successione di anni confortevoli come la nebbia fatti di giorni e di notti solitari rinchiusa nel palazzo, si avvia verso un futuro molto più pieno con la misteriosa sconosciuta, mentre la scarpetta rimastale giace abbandonata fra i rovi.
Ne Il racconto dell'uccello la fanciulla povera sposando l'uomo ricco che le assicura una dimora agiata e una vita di benessere, dopo un breve periodo di appagata felicità capisce chiaramente, sentendo le mura della casa farsi sempre più incombenti in quale prigione sia stata rinchiusa e che ciò a cui lei aspirava non era lo stesso che il marito voleva per lei, pur essendo un uomo buono, attento e protettivo. Come la rondine morente che lei aveva curato e che appena risanata aveva ritrovato la via del cielo, lei pensa che nutrendo e curando la sua neonata idea di libertà, questa crescerebbe abbastanza per condurla via, un giorno, prima o poi.
E così procedono gli altri racconti. Il racconto della rosa come rifacimento di La bella e la bestia, in cui l'amore della Bestia porta anche alla sorpresa del suo volto nascosto dietro la maschera; Il racconto della mela è una reinterpretazione di Biancaneve in cui il rapporto fra lei e la matrigna si muove su altri scenari; il Racconto del fazzoletto nella prima parte identico al suo originale La Guardiana delle Oche, ma con la principessa che non rivendica il suo vecchio ruolo e rifiuta di seguire il percorso tracciato per lei dalla madre e lascia alla fantesca il suo principesco destino.


23 aprile 2013

 

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