GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Gaëlle Josse


Le ore del silenzio

Skira 2012 euro 13.00

recensione di Silvana Ferrari


Dalla visione di un quadro alla scrittura di un racconto che giochi sui suoi possibili significati e sulle sue storie nascoste: è un'operazione che mi è piaciuto talvolta immaginare di fronte a un dipinto.
Lo ha fatto la scrittrice francese Gaëlle Josse ispirandosi al quadro di Emanuel de Witte Interno con donna alla spinetta.




La figura di donna dipinta di spalle, curva sullo spartito, che non mostra il viso se non vagamente nel riflesso del grande specchio sopra lo strumento, è Magdalena van Beyeren, che in forma di diario breve - novembre/dicembre 1667 - dà voce al suo essere donna nella società olandese del XVII secolo.
Magdalena, come possiamo vedere dalla successione di stanze che si aprono sulla destra del quadro, pulite dalla servetta sullo sfondo, è una signora della ricca borghesia imprenditoriale che, grazie alle navi e al commercio di spezie con l' Oriente e di schiavi dalle coste africane, ha superato in potenza l'aristocrazia divenendo nei Paesi Bassi la classe dominante. E' una ricchezza legata all'operosità, all'ordine, al buon governo anche degli affari domestici. La calma, il silenzio, la sobrietà e il decoro traspaiono dalla tela e caratterizzano l'esistenza della donna.
Figlia amorosa e intraprendente di un armatore della Compagnia olandese delle Indie orientali, avrebbe voluto lavorare nell'impresa paterna, avendone le capacità, - lavoro impensabile per una donna! -, è promessa sposa a Pieter, capitano ambizioso e successore nella guida della società, dopo semplicemente lo scambio di uno sguardo e la speranza di una vita coniugale rispettosa e serena.
Magdalena, priva di amicizie femminili e amante della solitudine, affida alle pagine del diario i suoi pensieri più intimi: i tormenti di moglie e di donna dal corpo ormai sfiorito a trentasei anni, per le frequenti gravidanze, le sofferenze di madre per la perdita dei figli piccoli, i ricordi gioiosi del passato nella famiglia paterna insieme a quelli dei primi anni di matrimonio in cui speranze e aspettative prevalevano.
E' la storia di una figlia obbediente, di una moglie amorevole, di una padrona di casa esperta e di una madre attenta nella cura e nell'educazione dei figli. Ma dietro le apparenze di tranquillità, di serenità e di efficienza, imposte dal suo ruolo, emerge la figura di una donna sul cui spirito grava una profonda solitudine resa più acuta dall'ultima gravidanza che l'ha quasi uccisa, perdendo la bambina sopravvissuta solo qualche ora. Una donna tormentata che trova solo nell'armonia della musica la consolazione e la pace, '.. momenti in cui ognuno sembra accordarsi a se stesso e a chi lo circonda.'
Nei suoi segreti tormenti, che rivelerà nelle ultime pagine del diario, sta la ragione del suo desiderio di essere dipinta di spalle, suscitando la curiosità di chi guarda il dipinto per l'aria di mistero e di silenzio che la circondano.


2 novembre 2012

 

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