grandi lettrici crescono

 

 

Helen Humphreys

Coventry


Playground 2010 Euro 13

recensione di Silvana Ferrari

 

Harriet Marsh è convinta di aver perso già tutto nella vita con la Prima Guerra Mondiale, quando il marito, partito per il fronte belga, dopo poco più di un mese era stato dato per disperso. L'amore, un futuro, l'unica famiglia che aveva. Era il settembre del 1914. Ne è stata convinta per oltre venti anni, fino alla notte del 14 novembre 1940, quando la Lutwaffe con una serie continua e inesorabile di bombardamenti mirati lancia la sua offensiva contro la Gran Bretagna colpendo, oltre Londra, le città del nord industriale, fra cui Coventry, sede di importanti e strategiche fabbriche metalmeccaniche quali la Rover, la Singer Motors, la Triumph Engineering, la Daimler.
Durante quella notte Harriet perde ciò che le resta di una vita che aveva cercato di rendere il più possibile vicino alla normalità: la sua casa con i quadri, i libri e l'unica foto, quella del matrimonio, che la ritraeva insieme a Owen. Tutto quello che aveva raccolto per dare un senso alla propria vita era andato distrutto.
Quella notte, facendo il servizio antincendio come volontaria sulla cattedrale della città, assiste inizialmente incredula e poi sempre più stremata dal senso d'impotenza e dalla sofferenza che la circonda, alla distruzione della città e alla morte di migliaia dei suoi abitanti; vede le bombe ridurre in cenere la biblioteca con tutti i suoi volumi e la cattedrale, il simbolo di Coventry, quello splendido edificio osservabile da ogni angolo della città.
Sul tetto della cattedrale, poco prima che le bombe la distruggano incontra Jeremy, un giovane, come lei volontario. Insieme percorreranno le strade su cui gli aerei tedeschi stanno versando il loro mortale carico, offrendo quando possibile aiuto, soccorso e pietà per chi sta morendo. Nel loro vagabondare alla ricerca di un rifugio, attraversano una città sempre più spettrale, sconosciuta, via via che i bombardamenti portano a compimento tutta la loro opera distruttiva; testimoni di eventi che le loro menti registrano come irreali, fuori dal mondo della razionalità fino ad allora conosciuto.
Insieme vagano per lunghe ore nella notte passando per strade ormai inesistenti di una città fantasma, ridotta a cumuli di rovine; negli occhi tanto orrore, e insieme il timore e la paura di affrontare da soli tutta quella sofferenza: incapaci di separarsi, come due naufraghi che cercano la salvezza afferrandosi reciprocamente l'uno all'altro.
E' una notte di sentimenti estremi, vissuti nell'attimo stesso in cui i protagonisti realizzano di essere ancora vivi per poi rendersi conto, nell'istante immediatamente successivo, che quanto li circonda ha di nuovo cambiato aspetto e prospettiva. Sentimenti forti e parole leggere ma importanti nella consapevolezza di vivere quei momenti irripetibili in ogni loro istante.
Sarà con un sentimento di perdita definitiva che Harriet vivrà l'allontanamento di Jeremy, che proseguirà nella sua generosa opera di soccorso: la consapevolezza di aver perduto di nuovo tutto, compreso quell'inaspettato e improvviso calore e movimento nel cuore, provato dopo moltissimi anni per un uomo.
Fra perdite tragiche c'è anche un rincontro, un ritrovamento. Harriet rivede, dopo quel settembre del 1914, Maeve, una ragazza in cui si era occasionalmente imbattuta subito dopo la partenza di Owen, e con cui aveva trascorso alcune ore di quella giornata, che ora scopre essere la madre di Jeremy.
Il loro legame dopo quella terribile notte si consoliderà per mantenerne vivo il ricordo di una città rasa al suolo e della morte di Jeremy. Le poesie e i disegni che le due donne si scambiano 'sono il modo per tenere in vita ciò che' entrambe hanno 'perso'.
Una scrittura sicura e convincente, capace di trasmettere l'essenza drammatica di quei momenti e dei sentimenti forti e disperati che scuotono le vite dei protagonisti, segnati per sempre nella vita che resterà loro da vivere.


Helen Humphreys è una talentuosa e premiata scrittrice canadese; di lei sono stati pubblicati sempre dalla casa editrice Playground i romanzi Cani selvaggi(2007) e Il giardino perduto(2009).

                                                                                  27 ottobre 2010