GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Karen Thompson Walker


L'età dei miracoli

Mondadori 2012 - Euro 18.50

recensione di Silvana Ferrari

 

Romanzo d'esordio di una giovane scrittrice californiana. Romanzo di formazione. L'età dei miracoli a cui si rifà il titolo è l'età dell'adolescenza, in cui turbamenti, insicurezze, malesseri rispetto a sé e al proprio corpo sono il succo delle giornate e delle dinamiche di relazione con gli altri: 'gli altri' sono tutto il resto rispetto a sé, a cominciare dal mondo degli adulti e a quello molto più temibile dei coetanei. E' l'età dei cambiamenti d'umore improvvisi, delle scelte imprevedibili su cose importanti come le amicizie che, come tutto il resto, viaggiando nel campo dell'assoluto, possono scadere da un giorno all'altro in insofferenza e antipatia.
E' l'età di Julia, la dodicenne protagonista, introversa, timida, solitaria, desiderosa di amicizie e di amori, ma così timorosa e problematica che preferisce passare il suo tempo a scuola, durante l'intervallo, in un settore appartato del campo giochi lontano dai compagni e dalle ragazze, oppure nella tranquilla e silenziosa biblioteca dove invece devono obbligatoriamente restare quelli puniti e gli scansafatiche.
L'età dei miracoli si riferisce anche e soprattutto a quello che improvvisamente e silenziosamente sta accadendo alla realtà attorno a lei: una trasformazione, inizialmente impercettibile, e passata inosservata, sta producendo un grande cambiamento nello spazio e nel tempo sul pianeta terra e nell'intero universo.
Lei e la sua famiglia, un sabato mattina, nella piena rilassatezza di un weekend, i toast caldi nei piatti, il caffè fumante nelle tazze, ascoltano la notizia incredibile e agghiacciante - aggettivo urlato angosciosamente da sua madre - di un rallentamento della rotazione terrestre.
La notizia è così sconcertante che avrebbe potuto passare senza clamore e senza immagini visto che non c'erano morti da mostrare, disgrazie da filmare: una catastrofe inizialmente invisibile per cui il flusso inarrestabile di parole e opinioni dei commentatori si era di colpo prosciugato.
Julia e la sua famiglia abitando in California erano abituati all'instabilità della terra e sapevano ormai come reagire alle emergenze, ma una calamità del genere li colse impreparati come accadde al resto degli abitanti della terra.
Di fronte a tutto quello messo in campo fino ad allora dalle scoperte scientifiche e tecnologiche - missili, satelliti, nanotecnologie, robotica, clonazione, pillole per ogni tipo di disturbo,- l'ignoto superava ancora il noto.
E se inizialmente la variazione risultò quasi impercettibile, con il trascorrere dei giorni e delle settimane, inoltrandosi la stagione autunnale, il fenomeno diventò sempre più evidente.
Le conseguenze sugli umani, sugli animali e sulla natura non misero troppo ad evidenziarsi a cominciare dai bioritmi: insonnie, depressioni, mutamenti del carattere, aumento dei suicidi e degli omicidi; poi la variazione della gravità ebbe effetti fatali sulle specie animali, a partire dagli uccelli; sulle maree, sui pesci a cominciare dai grandi mammiferi, e poi sulle piante e le coltivazioni non più in grado di sostenere quelle prolungate ore di luce e quelle gelide notti lunghissime.
I governi non sapendo che fare, come gli scienziati, prendono l'unico provvedimento in grado di mantenere un minimo di continuità con l'epoca precedente: continuare a vivere secondo un artificiale giorno di 24 ore. Decisione a cui si ribellarono i naturisti preferendo seguire i nuovi cicli giorno-notte.
Tutto cambia, nulla è più come prima, nulla di quello per cui si agiva, si lottava, si desiderava, e si amava ha più un senso: in balia di un universo che sta andando verso la catastrofe, gli esseri umani sono ridotti alla mera sopravvivenza. Le relazioni che fra loro si intrecciano hanno il segno dell'incertezza e dell'instabilità come quella fra Julia e Seth, il bellissimo e introverso compagno scuola di cui è innamorata da un po' di tempo.
Molto originale, ben scritto, coinvolgente senza drammatizzazioni, quasi a raccontarci in forma di favola una ineluttabile fine dell'universo di cui oggi ancora non ci rendiamo conto.

17 novembre 2012

 

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