GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Kyung-sook-Shin


Io ci sarò

Sellerio 2014 - euro 16.00

recensione di Silvana Ferrari

 


Kyung-sook-Shin, nata nel 1963, è la più importante scrittrice coreana. Di lei abbiamo ben apprezzato il suo primo romanzo Prenditi cura di lei con cui ha scalato le classifiche mondiali: immediatamente tradotto in Italia da Neri Pozza nel 2011, vinse il Man Asian Literary Prize, il più prestigioso premio letterario del continente asiatico.


Con il suo attuale romanzo l'autrice ci porta nella Seul degli anni ottanta quotidianamente percorsa dalle manifestazioni degli studenti in rivolta, seguite dalla dura repressione della polizia.
Quattro giovani studenti universitari vivono in quegli anni la stagione del loro passaggio all'età adulta. Una stagione di incontri, di nuove conoscenze, di studio e di sfide verso la vita e le circostanze che li ha fatti conoscere. Un periodo carico di sofferenze e di lutti non nuovi nelle loro esistenze e a cui ognuno di loro reagisce nelle forme più istintive, creando momenti di grande comunione con il gruppo, e in altri casi, di totale allontanamento e isolamento dagli altri. Condividono le case, i pasti, i libri, e la passione per il loro insegnante, il professore Yun, che nella sua biblioteca riserva uno scaffale privilegiato ai poeti morti prima di aver compiuto i 33 anni.
Ognuno di loro ha abitudini stravaganti: Yeoung Yun ama lunghe camminate solitarie per le strade e i dintorni di Seul; Yun- Miru, che ha le mani ustionate a causa di un misterioso incidente di cui non vuole parlare e indossa sempre la stessa gonna, ama i fiori e con essi cerca di dare colore nei luoghi in cui abita; Yeoungseo, un giovane riflessivo, sempre in mezzo ai manifestanti, non si stacca mai dalla sua macchina fotografica e Dan, l'amico d'infanzia e innamorato di Yeoung Yun ha la fobia per i ragni.
La loro storia è narrata coralmente ma la voce unificante resta quella di Yeung Yun che fin dalle prime pagine ci riporta all'origine della loro amicizia, al momento significativo del loro primo incontro e di quelli che avverranno successivamente, come delle rotture e delle loro dolorose separazioni. Un percorso a ritroso che solleva la memoria di un passato che in Yeung Yun non ha mai smesso di essere vivo e parte di lei anche dopo gli otto anni dalla definitiva e dolorosa decisione di non vedersi più con Yeoungseo.
La scrittura di Kyung-sook Shin ci trascina dentro le vite di quattro giovani, nelle loro storie spesso drammatiche, con una sensibilità e una leggerezza senza paragoni, capace di coinvolgerci e di commuoverci per i loro tentativi, spesso incoerenti, di dare un senso a quello che stanno vivendo, al loro desiderio di fermare nella memoria, come sulle pagine dei loro diari o nello scatto di una fotografia, i momenti irripetibili di quei giorni vissuti insieme, perché resti traccia delle loro esistenze che sentono costantemente fragili e prive di futuro.

 


24 luglio 2014

 

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