GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Lauren Groff


Arcadia

Codice Edizioni 2014 - euro 16.90

recensione di Silvana Ferrari

 

La casa editrice Codice di Torino, che generalmente pubblica testi scientifici, ha inaugurato una nuova collana di narrativa con il bellissimo romanzo di Lauren Groff Arcadia presentato quest'anno al Salone del Libro di Torino.
Arcadia, il sogno greco di bellezza e armonia, è il nome di una comune che un gruppo giovani donne e uomini, creano negli anni sessanta in un appezzamento di terreno a nord dello stato di New York.
Il racconto di questa utopia e della sua realizzazione è affidato alla voce di Briciola- Ridley - il primo nato di quella comunità, così soprannominato per l'esilità del suo fisico.
Handy e i suoi seguaci, fra cui i genitori di Briciola, Abe e Hanna, negli anni sessanta-settanta inseguono il sogno di una comunità che condivide tutto, fuori dalle regole e dal dominio del capitalismo e del consumismo, alla ricerca di una società in cui vivere una vita migliore: sono vegani, non ammettono la crudeltà sugli animali, sono per l'amore libero, odiano il denaro. La comunità dovrà essere autosufficiente contando solo sulle forze e capacità dei suoi abitanti, ognuno dando e facendo secondo quello che può.
Il racconto di Briciola si snoda dai momenti difficili e duri della fondazione di Arcadia, ai momenti di fulgore in cui la comune si espande rigogliosamente fra i suoi campi coltivati, i suoi orti, gli alloggi ristrutturati, la scuola, le officine, i laboratori e tutte le attività di trasformazione dei prodotti della terra e dell'allevamento, fino al suo decadimento che provocherà l'abbandono anche di chi in quel progetto aveva dedicato molti anni della propria giovinezza e le proprie energie.
E' il racconto di un bambino alle prese con un mondo adulto quasi privo di regole e con molte contraddizioni; poche le sicurezze e le certezze, come l'amore fra Abe e Hanna e quello dei genitori per lui; molte le paure e frequenti i sentimenti di abbandono e di solitudine, tanta l'incomprensione per i comportamenti di alcuni adepti, fra cui il capo carismatico - evidente lo scarto fra la teoria e la sua realizzazione; ma anche tanta gioia e bellezza da godere e da vivere, la scoperta della libertà fra quei boschi che da bimbo lo terrorizzavano diventando negli anni gli amici presso cui rifugiarsi e in cui trovare pace. La bellezza degli spazi aperti, della natura e dei suoi doni, uccelli e animali che tranquillamente sostano presso gli stagni e le meraviglie del sole al tramonto sul lago ghiacciato. Immagini e sensazioni che porterà con sé quando con i genitori abbandonerà Arcadia e che saranno la risorsa - e la dannazione - a cui attingere quando percorrerà le strade grigie, desolatamente sporche e affollate di New York, da adolescente depresso e straniato; città in cui difficilmente riuscirà anche da adulto a integrarsi e a definirne gli spazi e le dimensioni, sempre carico di una nostalgia per un mondo di amori e bellezze perduti.
Quarant'anni della vita di un uomo e di un paese che ancora creava speranze e credeva in ideali , nelle utopie inseguendo sogni e illusioni alla ricerca di un mondo migliore.


                                                                                 30 settembre 2014

 

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