GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Louise Doughty


Fino in fondo

Bollati Boringhieri 2014 euro

recensione di Silvana Ferrari


Un romanzo difficile da catalogare fra i generi letterari: legal thriller alla Grisham- Turow, indagine psicologica o romanzo sentimentale, fra l'erotico e il passionale, un genere che ultimamente sta riscuotendo successo con milioni di copie vendute, presso il grande pubblico delle lettrici - vedi la trilogia delle varie sfumature…grigio, rosso, nero.
Così ho pensato quando mi sono trovata davanti le prime pagine di Fino in fondo: solita trama erotico-misteriosa per attirare l'attenzione che probabilmente si sarebbe risolta e dissolta nelle prime cinquanta pagine in una storia banalmente clandestina, un poco squallida e dal finale prevedibile. Non è stato così e ne sono stata lieta perché quello che all'apparenza avrebbe potuto sortire nell' ovvietà di un romanzo dalle trame scontate e un tantino morbose, riesce con una scrittura avvincente e un intreccio ricco di colpi di scena a tenere alta la tensione, a scombussolare i nostri ragionamenti sulle possibili svolte del racconto.
Dopo un prologo abbastanza rivelatore, ma solo per chi nella lettura ha già affrontato un certo numero di pagine, Fino in fondo inizia presentandoci la protagonista Yvonne e il suo innominato partner - che tale resterà fino quasi in fondo al libro - mentre si aggirano nella cripta di S. Mary Undercroft di Westminster, apparentemente interessati alla visita dei sotterranei e dei loro misteri, presi invece da un irrefrenabile desiderio erotico, compiere, nascosti fra le tombe e le statue funebri, un focoso e veloce atto sessuale, quasi inconsapevoli di poter essere scoperti, ma estremamente eccitati dalla situazione. Un atto di cui Yvonne, si sente in parte stupita e sorpresa e nello stesso tempo estremamente coinvolta e consapevole della straordinarietà di un rapporto che, nelle modalità in cui ha avuto luogo, è per lei fuori da ogni schema ed esperienza precedenti.
Per Yvonne è l'inizio di un'avventura che cambierà completamente la tranquilla quotidianità di una signora cinquantaduenne. Un periodo in cui diventerà maestra di segreti e di bugie, in cui vivrà una specie di sdoppiamento rispetto ai molti anni di vita regolata dai compiti di moglie, di madre di due figli ormai grandi e di affermata ricercatrice presso un importante centro scientifico londinese.
Anche questa parte potrebbe essere banalizzata e interpretata come la solita avventura di cui si serve la scrittrice per attirare la nostra attenzione, cioè una passione extraconiugale che un'onesta signora matura si concede per non cadere nella spirale depressiva. Invece la capacità di Louise Doughty di uscire dallo stereotipo approfondendo il carattere della protagonista, riesce a darle lo spessore del personaggio. Lo fa indagando il suo mondo interiore, descrivendoci i suoi dubbi, analizzando le sue paure ma anche l'irresistibile desiderio di vivere fino in fondo questa passione che la fa sentire desiderata, che la riempie di energia nuova, di vitalità e di un senso incontenibile di libertà. A tale scopo si comprende anche come mai, lei, una donna estremamente razionale e realista, accetti le condizioni poste dal suo partner per proseguire la relazione clandestina.
La scrittrice dipinge una donna dalle mille sfaccettature rendendoci partecipi dei suoi pensieri, delle sue riflessioni: su se stessa, il marito, i figli, i colleghi e il lavoro per lei così importante e da cui trae tante soddisfazioni e riconoscimenti, e soprattutto su questa specie di amore avventuroso di cui coscientemente accetta i rischi - quindi anche le conseguenze - con quel pizzico di brivido che nella vita di tutti i giorni probabilmente le mancava.
Poi arriva il colpo di scena ribaltando tutte le sue fantasie di felicità e di appagamento sprofondandola nell'angoscia, nella paura, nei sensi di colpa: una specie di incubo che cambierà irreversibilmente la sua esistenza, un tunnel buio di misteri e scoperte da cui uscirà con una vita ridotta a pezzi nella la rete dei suoi affetti e delle sue relazioni.


24 gennaio 2015

 

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