GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Margery Sharp


Britannia Mews

Astoria 2011 euro 18

recensione di Silvana Ferrari


Margery Sharp (1905-1991) inglese, fu giornalista e prolifica autrice di romanzi per adulti e bambine/i. In Italia ebbe un periodo di notorietà nell'immediato dopoguerra; oggi di lei purtroppo resta solo il ricordo della serie per l'infanzia Bianca e Bernie. La neonata casa editrice Astoria, a cui va il merito di un'operazione che ha l'obiettivo di far emergere dall'oblio del passato scrittrici meritevoli di essere lette, ha nel piano editoriale la pubblicazione di altri suoi romanzi.



Scritto nella metà degli anni quaranta e ambientato in epoca vittoriana, il romanzo racconta la storia di una libertà femminile cercata e perseguita in tutte le sue possibilità, in piena coscienza e senza rimpianti della vita lasciata alle spalle.
La protagonista Adelaide Culver pagherà le sue scelte per l'abbandono di un mondo agiato, ma da lei vissuto come chiuso, ottuso e poco incline ad accettare i colpi di testa di una giovane signorina perbene. Lei, nata, cresciuta ed educata per andare in moglie ad un uomo altrettanto benestante e per generare i suoi figli, non ci sta ad adattarsi alle regole patriarcali che impongono da madre in figlia la sottomissione a quei dettami. Abbandona la vita comoda, sicura e conosciuta - sempre uguale nella sua organizzazione di relazioni sociali, di feste, matrimoni combinati, in una rigida distinzione fra le classi - per seguire le sue aspirazioni e i suoi desideri.
Non tutto andrà secondo le sue aspettative, ma sempre meglio che vivere nascondendo, negando e reprimendo il proprio essere, indossando ovunque una maschera, per occultare la propria vera personalità, nel rispetto delle convenzioni.
Di fatto l'idea di fuggire per sposare il proprio insegnante di disegno si rivelerà ben presto per quella che è: il capriccio di una ragazzina romantica priva di esperienza nei rapporti con gli uomini. Ma quando il marito morirà in un incidente di cui lei non è del tutto estranea, lasciandola sola nel quartiere malfamato di Britannia Mews, non si scoraggia, anzi valuterà tutte le infinite possibilità che la sua nuova condizione le apre, guardandosi bene dal far ritorno in famiglia dove sarebbe costretta a rivestire il ruolo della vedova pentita, riammessa nelle grazie della famiglia e della società.
Adelaide impara a contare sulle proprie forze, a mettere in moto intelligenza e determinazione; a vedere il mondo con nuovi occhi,per quello che è, e a conoscere il valore delle persone al di là del loro aspetto e della loro condizione sociale.
L'incontro successivo con Gilbert, un gentiluomo che vive, come lei, al di fuori della sua classe di origine, sarà per il suo futuro proficuo di nuovi progetti di lavoro e generoso di nuovi sentimenti di amore.
La sua sarà una vita ricca di esperienze, di nuovi incontri, di conoscenze fuori dagli schemi e dalle convenzioni senza grossi rimpianti per la perdita dei vantaggi di un ambiente agiato e protetto.
In famiglia non sarà l'unica a seguire la strada della libertà: molti anni dopo alla sua porta si presenterà la nipote Dodo, anche lei decisa a seguire le sue aspirazioni e a non farsi rinchiudere nella rete degli obblighi familiari e sociali.
La leggerezza e la facilità della scrittura, unite ad un piacevole sense of humor, rendono il romanzo, che comunque tratta temi importanti, una lettura gradevole. I personaggi hanno profondità e l'ambiente sociale e culturale dell'epoca è descritto con accuratezza; lo sguardo che illumina ipocrisie, crude differenze sociali, ignoranza, e mancata libertà delle donne, è acuto e lucido.

7 aprile 2012

 

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