GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Marilù Oliva


iTu la pagaras!

Elliot 2010 - euro 16.50

recensione di Silvana Ferrari


Un thriller ambientato fra gli estimatori e i cultori della salsa, insegnanti di danza, animatori di serate latino-americane, ballerine e ballerini che animano, insieme ad una fauna bizzarra, esibizionista e multietnica, le notti bolognesi insaporendole con atmosfere caraibiche.
Alla discoteca La Noche ferve l'attività di chiusura; sono quasi le quattro quando El Cubano, dj del locale, soprannome immeritato per un pugliese di Bari, scopre nei bagni Thomàs, il barista, cubanissimo, non un facsimile come lui, morto ammazzato.
Alle indagini condotte dall'ispettore della polizia Basilica, collabora la giornalista di un quotidiano locale, Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, particolarmente coinvolta nella vicenda come fidanzata della vittima ma, molto di più come frequentatrice di locali da ballo di musica latina ed esperta conoscitrice di quella cultura, miti, divinità e riti religiosi compresi.
A chi legge viene rappresentato un mondo, il popolo della salsa, una parte del quale sinceramente e devotamente appassionato e un'altra composta da un sottobosco di personaggi loschi che vivono di piccoli traffici illegali. Un popolo dalle passioni forti e sanguigne, in cui amore e vendetta, odio e tormento si mescolano in alchimie a volte esplosive. Un popolo che vuole riprodurre, in un'illusione volta a riempire le proprie vite, una cultura e una terra che è solo un luogo, un paesaggio e un riferimento mentale, in un bisogno vitale di mantenere in certi rituali, la nostalgia di un sogno, di odori e sapori di una terra lontana, fantasticata e solo immaginata.
La scrittrice con mano esperta e sapiente muove i suoi personaggi in sale da ballo di periferia in cui i danzatori, fra le altre mosse, mimano il rapporto sessuale, in cui corpi femminili e maschili sprigionano energie sensuali esprimendo un piacere che dà loro vita, ebbrezza e oblio. Così è per Elisa Guerra, la giornalista-protagonista, donna forte, orgogliosa della propria indipendenza e autosufficienza, che difende con tenacia il suo privato e il suo passato, che ha legami burrascosi e infuocati con gli uomini dai quali mantiene una importante distanza emotiva anche quando è eroticamente coinvolta. L'unico rapporto in cui ammette affetto e fiducia è con la sua amica nonché compagna di appartamento Catalina, trasognata lettrice di tarocchi e responsabile di un centro di incontro per single.
Anche le altre donne del romanzo sono forti e dominatrici. Manuela, danzatrice, maestra di ballo e organizzatrice delle serate di salsa in una gelosa competizione con Princesa, l'inarrivabile e capricciosa star della danza latina. Le affiancano figure maschili grottesche che nelle loro eclatanti affermazioni di machismo, come è ovvio, nascondono ben altre perversioni, che l'autrice con spirito caustico ci racconta.
Oltre alla singolare ambientazione, rappresentata anche con toni ironici, il thriller ha un intreccio con un buon ritmo che non risparmia colpi di scena in grado di tenere viva l'attenzione e di coinvolgere sempre di più nella psicologia dei personaggi, aiutati anche dall'alternanza della narrazione oggettiva con quella in prima persona della protagonista.
Forse, se una piccola critica si deve fare, è sulla lunghezza dei brani riguardanti le divinità e i miti della santeria cubana.


27 agosto 2011

 

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