GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Rosa Mogliasso


Bella era bella, morta era morta.

NNE- Vice Versa - 2015 - euro 13.00

recensione di Silvana Ferrari

 

Un poliziesco che inizia con tutte le caratteristiche del genere: il corpo di una donna morta abbandonato in un parco lungo il fiume di una grande città del Nord; se ne intuisce la bellezza e dai vestiti l'eleganza; nessun testimone.
Fin qui tutto sembra prospettare la classica situazione di indagini della polizia: causa della morte, ricerca dell'identità della donna, ricostruzione della sua vita con particolare attenzione alle ultime ore, individuazione dei moventi e caccia all'assassino.
Niente di tutto questo però accade.
La prima a scoprire il corpo è una giovane donna che porta a passeggio il cane. E' lei a notare la cura e l'eleganza dell'abbigliamento, la mancanza della borsa con i documenti e una scarpa. L'impulso di chiamare il 113 passa in secondo piano di fronte all'urgenza di alcuni problemi che l'assillano e il cadavere resta lì abbandonato.
Un ragazzo e una ragazza, che di quell'angolo di parco avevano fatto il loro posto segreto quando decidevano di saltare le lezioni per dare sfogo all'esplosione ormonale che ultimamente li travolgeva e per farsi tranquillamente qualche canna, scoprono a loro volta e con grande spavento il corpo. Anche loro, dopo che la ragazza ha vomitato la colazione, trattenuto a stento le urla di spavento e ascoltato le obiezioni del ragazzo, decidono di andarsene il più velocemente possibile lasciando la donna morta - tanto era già morta - al suo destino, senza informare la polizia.
Altre persone arrivano, vedono il corpo, si spaventano, pensano di avvertire la polizia, chiamare un'ambulanza, fare quelle che si dovrebbe fare in questi casi, ma ognuno ha le sue buone ragioni per non farlo, e se ne vanno.
Ma i dubbi, l'inquietudine di aver visto una donna morta, i sensi di colpa per essere fuggiti, non possono essere cancellati come si fa con un pensiero spiacevole: sottilmente ma tenacemente si insinuano nel loro quotidiano, li assillano, diventano dominanti fino a condurli a determinate scelte.
Spostando l'attenzione dalla vittima di un omicidio ai personaggi che generalmente in una vicenda poliziesca farebbero da contorno allo sviluppo della trama, Rosa Mogliasso costruisce un romanzo originale e inaspettato dove non manca il colpo di scena finale.


 

27 novembre 2015

 

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