grandi lettrici crescono

 

 


Sonya Hartnett

Aria


Fazi 2010 - euro 18

recensione di Silvana Ferrari

L'adolescenza è un tema frequentemente e ampiamente trattato in narrativa e il romanzo Aria della scrittrice australiana Sonya Hartnett sembra inizialmente rientrare in questo vasto soggetto e adattarsi a tutte le sue varianti. In esso sono raccontati diffusamente le angosce, la solitudine, i moti di ribellione, gli slanci emotivi e tutti i turbamenti che questa fase della vita comporta, compresa la confusa coscienza dell'enorme trasformazione che sta avvenendo nel proprio corpo e nella propria mente. Sentimenti e sensazioni che la protagonista Ariella Coyle, detta Plum, vive in maniera estremamente esacerbata, alla vigilia dei suoi quattordici anni.
Sente il corpo, che non vuole riconoscere come proprio, in continuo e ineluttabile cambiamento; un corpo che, in quanto corpo femminile, la pone inesorabilmente di fronte ai problemi della sessualità del suo genere; un corpo odiato, ma a cui dedica continue attenzioni e che vorrebbe, in un costante confronto con le altre ragazze, diverso: i capelli meno ricci e folti, il viso meno paffuto, le dimensioni di braccia e gambe più ridotte, le movenze più leggere e aggraziate, la pelle più levigata e meno scura.
Sente covare dentro di lei una sofferenza indefinita, sotterranea e strisciante, una specie di nostalgia per la perdita di un mondo infantile certo e protetto, e crescere, come una bolla, un senso di vuoto insieme al bisogno di rassicurazioni verso un futuro che vede pieno di delusioni: il mondo degli adulti che la circonda ne è una prova.
Ha due fratelli più grandi che adora e due genitori comprensivi, percepiti però molto distanti e poco attenti a tutto quello che le sta accadendo: ansie e malumori che difficilmente confida a qualcuno, non certamente alle amiche, di cui desidera ardentemente la compagnia e l'amicizia, ma che avverte falsamente vicine, maligne, dispettose e pronte ad ogni genere di prepotenza. L'unica a cui riesce, lentamente e con una certa diffidenza ad aprirsi, è la vicina di casa, Maureen, una giovane donna sposata con un uomo praticamente assente, avidamente desiderosa di uscire dal ruolo di moglie e madre che sente soffocanti e vestire i panni di qualche suo personaggio fantastico.
Nonostante le aspettative, la festa di compleanno avrà uno svolgimento del tutto inaspettato. Il tanto fantasticato pigiama-party, con relativo cibo e bevande per grandi e gli attesi regali, si trasformerà in un momento di verità decretando la totale rottura dei suoi rapporti di amicizia con le altre. Con la messa a nudo di tutte le ipocrisie e le falsità su cui la sua relazione con loro si basava, Plum sarà posta di fronte alla realtà dei suoi comportamenti, alle sue vigliaccherie e meschinità, in gran parte compiute per essere accettata dal gruppo.
Poiché, per fortuna, i grandi drammi dell'adolescenza per travolgenti e devastanti che siano, trovano, grazie alle infinite risorse di quell'età, la via per placarsi e i mezzi e le ragioni per darsi nuove prospettive e diverse possibilità, la nostra giovane protagonista uscirà da questa esperienza, dopo una dolorosissima settimana di meditazioni e sconvolgimenti, con qualche consapevolezza in più e qualche infantile sogno di meno.

Sonya Hartnett, autrice di narrativa per ragazze/i e vincitrice di numerosi premi, mette la sua approfondita competenza e fine sensibilità nel tracciare il profilo dell'adolescente Plum, che si muove nel suo mondo, chiuso, apparentemente senza uscite, come un pesce in una boccia di vetro; una zona di conflitti e insoddisfazioni perenni con se stessa e con chi la circonda. Precisa e dettagliata è la descrizione dei suoi sentimenti, delle sue sensazioni e delle sue ribellioni: nei confronti dei fratelli, i genitori, le amiche, la scuola e verso Maureen, l'adulta, che nei suoi confronti agirà come un Pigmalione, dandole una diversa e più gradevole rappresentazione di sé, ma con fini e motivazioni diverse da quelle che le appaiono.

 


                                                                                  5 ottobre 2010