GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Virginie Despentes


Apocalypse baby

Einaudi 2012 - euro 18.00

recensione di Silvana Ferrari


Eccesso è la cifra per definire l'ultimo romanzo di Virginie Despentes, scrittrice e regista francese famosa per il film Baise moi-Scopami tratto dal suo romanzo omonimo del 1999 edito da Einaudi.
Eccesso nella scelta dei personaggi, nell'ambientazione, nell'intreccio e negli sviluppi della trama, che segue nel suo evolversi in maniera ondivaga l'andamento del thriller-poliziesco per poi intercettare una serie di varianti che si avvicinano alla letteratura queer. Senza però nulla togliere ai pregi dell'opera - che non sono pochi - partendo dal valore della scrittura e dalla capacità di strutturare i caratteri delle protagoniste, - e anche dei personaggi secondari - entrando con fine intuito nelle loro psicologie, e ben descrivendo la materialità delle condizioni di vita e di classe sociale che conseguentemente determinano buona parte delle loro azioni.
La quindicenne Valentine Galtan, di ricca famiglia borghese e padre scrittore di una certa notorietà, sparisce sotto l'occhio non molto interessato dell'investigatrice Lucie Toledo incaricata dalla famiglia di sorvegliarla, e scompare durante un normale viaggio in metropolitana sul tragitto verso la scuola privata che frequenta insieme ad altri ricchi rampolli come lei e altrettanto disadattati.
Da qui parte l'indagine affidata dalla potente nonna di Valentine alla stessa Lucie Toledo che decide di farsi affiancare dalla mitica 'Iena', investigatrice carismatica con vaste ed ambigue relazioni ed esperienze negli ambiti del potere istituzionale e non, alla cui collaborazione la nostra è costretta a rivolgersi di fronte all'evidente complessità della vicenda, delle sue implicazioni politiche, e per lei, non ultimo e non meno importante, delle sue conseguenze lavorative.
Le ricerche, condotte fuori da ogni canone tradizionale, diventano un viaggio in mondi e fra individui che la gente 'per bene' generalmente preferisce evitare, oltre che, da parte delle due donne, una personale scoperta reciproca e per Lucie un momento di non fuga rispetto a se stessa, alla propria vita e ai propri desideri; incontri con personaggi dalle stravaganze più o meno dichiarate in ambienti a dir poco sconcertanti, amori trasgressivi e sesso alla grande, con frequenti puntate nell'universo lesbico. Non manca l'immersione in alienate relazioni familiari, in disturbanti rapporti amicali e in devastanti passioni amorose, nel quadro di una società allo sbando dove i primi a pagarne le conseguenze sono i giovani come Valentine.
Valentine è un'adolescente 'persa' , niente che la ancori affettivamente, niente e nessuno che le dia punti di riferimento. Si muove in un disordine emotivo, spinta da desideri improvvisi, amori immaginari. Esperta sessualmente e al contempo ingenua affettivamente, è facile preda delle sue illusioni e di chi è capace di mostrarle altre realtà forse più illusorie della sua.
Lo sguardo della scrittrice sulla società è acuto e irriverente. Con un linguaggio crudo e privo di ambiguità ne svela gli aspetti oscuri e ambigui, ne sonda i sentimenti anche quelli indicibili, mostrando irrispettosamente il degrado delle relazioni familiari e sociali e quello delle coscienze.

 


                                                                                 1 gennaio 2013

 

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