GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 

 

Sarah Waters

L'ospite

Ponte alle Grazie 2009 - EURO 20

recensione di Silvana Ferrari


L'ospite, ultimo romanzo di Sarah Waters, conferma le capacità di narratrice della scrittrice inglese con la sua prosa sicura e solida e l'esuberante fantasia nella tessitura di trame, capacità di cui aveva già dato prova nella trilogia vittoriana - Carezze di velluto, Affinità, Ladra (tutti editi da Ponte alle Grazie). Romanzi che le avevano portato sì fama internazionale, ma anche l'etichetta di 'scrittrice lesbica' racchiudendola in una definizione, per altro da lei non rinnegata, ma anche sentita eccessivamente stretta e riduttiva.
Di lei avevano sorpreso, oltre le sue doti narrative, la ricostruzione e la reinvenzione di un'epoca, quella vittoriana, insieme alla creazione di strutture e stili narrativi originali, rigorosamente moderni e audaci, ma totalmente adeguati alla letteratura di quel periodo. Le sue opere ricreavano un momento storico e contemporaneamente lo reinventavano in un gioco di costruzione e decostruzione della realtà e della ricerca storica tale da affascinare i lettori.
Con L'ospite Sarah Waters si allontana dal quel periodo e da quel genere approdando ad uno storicamente più vicino a noi, come aveva fatto con Turno di notte, ma non abbandonando la ricerca e la sperimentazione letterarie.
Ambientato nell'immediato secondo dopoguerra nella campagna inglese del Warwickshire, in un villaggio contadino, Lidcote, con la classica tenuta e la misteriosa magione del signorotto locale, l'autrice affronta con una eccitante ghost story, il romanzo gotico inglese che tanta influenza ebbe sulla successiva letteratura ottocentesca.
La rappresentazione da lei messa in scena ha tutti gli ingredienti del genere: un'antica dimora nella campagna inglese in pieno declino, che in un passato non molto lontano, aveva orgogliosamente mostrato lo status di chi l'abitava, gli Ayres, con lo sfarzo dei suoi arredi, il numero di persone che vi lavorava, il fascino rigoroso delle sue linee architettoniche. Poi i suoi abitanti che assomigliano ai sopravvissuti, come del resto tutto il paese, di un grande evento catastrofico: la signora Ayres, vedova del Colonnello, e i suoi due figli, Caroline e Roderick; ad essi si aggiunge un'unica domestica, la giovanissima Betty, mandata dal padre a servizio per distoglierla dalle tentazioni del mondo della fabbrica. Personaggi di un'altra epoca, aggrappati ad un passato ormai perduto, incapaci di muoversi in un presente di cui ignorano le nuove coordinate, e comunque testardamente intenzionati a non conoscerle, rinchiudendosi in un volontario isolamento.
Hundreds Hall, questo è il nome della casa, con le sue crepe nei muri e nei soffitti, il giardino trascurato e pieno di erbacce, le finestre polverose dalle imposte scardinate, le stanze, private dai pregevoli arredi, buie e in disordine, si presenta come la giusta ambientazione per la narrazione degli eventi misteriosi, incomprensibili e paurosi che vi stanno succedendo. Strani segni sui muri, rumori e suoni improvvisi, e una serie di incidenti che coinvolgono gli abitanti e i loro ospiti incominciano a creare e ad alimentare una sensazione di pericolo incombente che sfocerà, come del resto tutto fa presumere, in una tragedia familiare.
Voce narrante e testimone reticente e razionale degli incubi creati dalla casa è il dottor Faraday, che chiamato per curare un piccolo malanno della povera Betty, si trova improvvisamente coinvolto in quello strano giro di oscuri eventi e di fantasmatiche presenze. Del resto il medico ha un personale bagaglio di ricordi e di sentimenti che lo legano strettamente alla casa e alla famiglia Ayres.
Una storia coinvolgente, ben orchestrata, una sfida al regno del fantastico, ma che non si sottrae, come del resto tutte le opere di Sarah Waters, ad un preciso ritratto sociale e storico dell'epoca da lei rappresentata.

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Eva Rice

L'arte perduta di mantenere i segreti


Polillo Editore 2009 Euro 19.50


L'incontro casuale fra Penelope e Charlotte in un giorno invernale, in una Londra dei primi anni Cinquanta, diventa immediatamente un'amicizia per la vita. Le due giovani donne diciottenni condividono il desiderio di divertirsi, di partecipare alle feste, di ballare, insomma di trasgredire e di evadere dall'ambiente opprimente delle loro famiglie. Sono spinte verso il nuovo e il nuovo è alle porte: il cinema con i divi come Marlon Brando, James Dean e sopra tutti Marilyn Monroe, la nuova musica, il rock di Elvis Presley dalle movenze perturbanti, e la moda e i suoi nuovi dettami nell'abbigliamento.
La loro è una ribellione generazionale, un'esplosione di vita di chi è stato appena sfiorato dalla tragedia della guerra che invece ha pesantemente colpito i loro genitori, lasciandoli con ferite difficilmente rimarginabili e con ricordi drammatici.
L'Inghilterra è appena uscita dal razionamento, dallo stato di privazione e di bisogno e la voglia di vivere secondo i propri desideri è molta, compreso quello di spendere per cose futili, ma costose: un modo per uscire, per lasciarsi alle spalle i rigori e le paure del recente passato.
Sulle vicende di Penelope e di Charlotte, che da poco hanno lasciato l'adolescenza e si apprestano a vivere la loro vita di giovani donne, viene narrato il passaggio generazionale e le trasformazioni di una società in fase di grandi cambiamenti, come quella inglese della metà degli anni Cinquanta che tanto impulso, novità e idee riversò sul decennio successivo. Spinte innovative verso il futuro e liberatorie da un passato gravoso, che fanno di Londra e il suo mondo giovanile la capitale culturale mondiale, ma anche controspinte di un ceto sociale, quello aristocratico, che sente sotto di sé franare un mondo.
L'intreccio di varie storie d'amore rende il romanzo gradevole e leggero; l'ambientazione storica ben documentata lo preserva dalla banalità.
E non poteva essere altrimenti perché Eva Rice, figlia di Sir Timothy Rice, famoso autore di testi di musical come Jesus Christ Superstar ed Evita é a sua volta musicista ed ex cantante del gruppo 'The Replicant Saints'.
L'arte perduta di mantenere i segreti è il suo terzo romanzo.

 

21 gennaio 2010