GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 

 

WINIFRED WATSON
UN GIORNO DI GLORIA PER MISS PETTIGREW


NERI POZZA 2008 - EURO 15

recensione di Silvana Ferrari

Miss Pettigrew è una donna sola, di mezza età e di media statura, magra, 'con un'espressione timida e frustrata e un evidente terrore negli occhi'. E' alla disperata ricerca di un lavoro come istitutrice quando la casualità, il destino o semplicemente l'errore dell'impiegata dell'agenzia di collocamento, la indirizzano all'abitazione di Miss LaFosse.
Colei che le apre la porta è una creatura incantevole, quelle visioni che Miss Pettigrew ha visto solo nei film di cui va pazza, e indossa un negligé di seta e pizzo, che nella vita reale e negli ambienti da lei frequentati, non si usa. E anche la stanza in cui viene introdotta è arredata con stoffe dai colori sgargianti, mobili carichi di suppellettili insolite e quadri dai soggetti indescrivibili. Tutto in un disordine inadatto a una casa perbene, ma con così tanta energia e gioia di vivere che rende i pensieri di Miss Pettigrew liberi di inoltrarsi in fantasie da lei sempre considerate sconvenienti.
L'equivoco per l'aspirante istitutrice è evidente, ma è talmente insolita la situazione in cui viene a trovarsi rispetto al grigiore della propria esistenza che, benché consapevole di dover spiegare all'istante la propria presenza e di conseguenza prendere la decisione di andarsene, una serie di contingenze, una più eccitante dell'altra, la obbligano a restare. E di equivoco in equivoco, dalle 10.00 del mattino la giornata trascorre fino a notte fonda, con una Miss Pettigrew sempre più coinvolta nella vita di Miss LaFosse e sempre sul punto di voler chiarire l'errore.
Ma una voce dentro di lei, trasgressiva e avventurosa, la spinge a cogliere il momento e a vivere gli esaltanti eventi che continuamente le si presentano in quell'ambiente così poco benpensante, ma così mondano e eccitante.
'Lei Miss Pettigrew, zitella, signorina nubile, scialba nullità, incompetente e disoccupata sente di dover cogliere tutte le occasioni che le si presentano e che mai più nella vita le si sarebbereo presentate e di viverle con tutta la pienezza e l'esaltazione di cui si sente capace. Non sa il perché le stanno succedendo tutte quelle cose, ma le stanno succedendo e questo è quanto le basta per viverle. Per un giorno vuole abbandonare la strada della rettitudine seguita per più di quarantanni e precipitarsi a capofitto nelle 'tentazioni' e nel 'vizio', rappresentati dai locali pieni di musica e frequentati dalla gente del bel mondo. Per un giorno vuole smettere di essere semplice spettatrice della vita altrui e diventarne per una volta la protagonista, esserci dentro, sentendosi 'svergognatamente felice'.
'Mai dire mai' diventa la filosofia per quella lunghissima giornata oppure a piacimento 'vedi Napoli e poi muori.'
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew di Winifred Watson (1907-2002) quando uscì per la prima volta nel 1938 fu subito un successo di critica e di pubblico, successo riconfermato con la sua ristampa del 2000.


E' una commedia brillante, sofisticata e di raffinato umorismo che rivela le notevoli capacità di scrittura dell'autrice, magistrale nei dialoghi, nella creazione di situazioni sospese e cariche di colpi di scena e di trovate originali.

19 febbraio 2009

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