GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 



Chiara Moscardelli


Volevo essere una gatta morta



Einaudi 2011 - euro13.50

 

recensione di Silvana Ferrari

 

Ennesimo romanzo sulle difficoltà di una giovane donna di incontrare l'uomo giusto. Se non fosse per la scrittura brillante e ironica e l'accattivante simpatia suscitata dalla protagonista e io-narrante, Chiara, la prova di esordio di Chiara Moscardelli, finirebbe fra le tante e noiosissime opere della serie definita con un certo disprezzo chick lit e che tanto successo ha però avuto negli USA.
Gli ingredienti ci sono tutti. Una ragazza bruttina, un po' sovrappeso, intelligente ed estrosa, simpatica e diretta nel mostrare i propri sentimenti, che si sente 'inadeguata' quasi fin dalla nascita, amicona di tutti i ragazzi che le piacciono e che puntualmente le vengono 'fregati' da quelle che lei chiama gatte morte. Donne furbe, determinate, sempre perfette nelle loro strategie di seduzione il cui unico scopo è catturare gli uomini.
Per venire a capo del proprio insuccesso e dare una svolta ad una situazione vissuta come depressiva, Chiara si mette sotto esame, dalla nascita al suo trentatreesimo compleanno e con grande sincerità racconta di sé, dei suoi amici, che costituiscono la sua grande risorsa e ricchezza, con cui dall'adolescenza ha condiviso studi, viaggi, avventure, confidenze intime e delusioni sentimentali, dei suoi inseguimenti verso relazioni infelici e amori immaginari e solo fantasticati, di incontri squallidi con uomini verso cui scopre - meglio tardi che mai! - un totale disinteresse, appuntamenti comunque reiterati in forma compulsiva a dimostrazione della scarsa stima di se stessa.
Finalmente, e purtroppo solo alla fine del romanzo, Chiara si accorge di aver perso un sacco di tempo alla ricerca dell'uomo dei suoi sogni e di aver disprezzato e svalorizzato l'amicizia e l'affetto delle persone che la circondano. Finalmente anche per chi legge. Interessante e sconfortante lo scenario dei caratteri maschili che la protagonista incontra e mette a nudo: uomini presi solo da se stessi, egoisti, viziati, interessati alle donne per la soddisfazione immediata dei loro bisogni sessuali e affettivi, incapaci di legami e di relazioni significative, di effettivo incontro con una donna; donne rappresentate nella visione maschilista di sempre, quelle da 'scopare' e quelle da sposare: tristissimo. La domanda che ci si deve porre doverosamente è: 'con questi uomini Chiara desidera passare la propria intera esistenza?'


Clara Moscardelli ha trentotto anni, è nata a Roma e vive a Milano dove lavora da tempo nel campo dell'editoria.


28 luglio 2011

 

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