grandi lettrici crescono

 

 

ANGELES MASTRETTA

MARITI


GIUNTI 2008 - EURO

recensione di Silvana Ferrari


Angeles Mastretta ha iniziato la sua attività come giornalista, divenendo in seguito scrittrice conquistandosi una fama internazionale. Nata a Puebla, 'la più spagnola delle città messicane', nel '49, vive attualmente a Città del Messico dove, insieme a quella di autrice di romanzi e racconti pubblicati in tutto il mondo, continua ad esercitare la sua attività di pubblicista.
Ebbi l'occasione di leggerla la prima volta con la pubblicazione in Italia, nel 1992, di Donne dagli occhi grandi, una raccolta di racconti che, grazie anche al passaparola conquistò il pubblico e in particolare divenne in quegli anni, per noi che seguivamo le politiche del femminismo, un libro molto amato e molto letto.


Mariti è una raccolta di 48 racconti, alcuni brevi, come un pensiero o come un' intuizione, altri piu lunghi, che sembrano concentrare la durata di intere esistenze o comunque la narrazione di buona parte di esse.
Il titolo è all'apparenza fuorviante rispetto a quello che è il soggetto principale, cioè le effettive protagoniste delle storie: le donne, e le donne come solo la Mastretta le sa raccontare.
In questo senso si può intravvedere una sorta di continuità fra la prima raccolta di racconti e quest'ultima.
Le donne, qui descritte, che prendono vita e anima dalle parole della scrittrice, - magistrale nel generare atmosfere e nel dipingere i caratteri -, nascono ovviamente dalla sua esperienza personale, dalle sue conoscenze, anche di giornalista, dai suoi incontri e dalla sua grande capacità, come novellatrice, di raccogliere storie, di rielaborare leggende locali o anche solo di filtrare i piccoli episodi della vita quotidiana che circolano nella sua città natale, Puebla. Donne reali, dunque, ma nel contempo immerse, grazie alla sua vena narrativa, in un mondo favolistico, fantastico che le trasforma in creature senza tempo, misteriose e affascinanti.
Si parla di donne vissute agli inizi del secolo scorso e di ragazze e donne nostre contemporanee, e ancora, di donne fatte sposare o comprate e vendute, e di donne totalmente libere di scegliere le proprie esistenze, il proprio futuro e le proprie preferenze sessuali.
Sono donne che hanno avuto a che fare con gli uomini, - ma d'altronde non possibile il contrario -, in rapporti di coppia legittimi in lunghissimi anni di matrimonio, oppure, sempre comunque in coppia in duraturi e illeggittimi legami extraconiugali, o in estenuanti fidanzamenti o in altrettanto lunghi e proficui periodi di vedovanza o di separazione.
Si parla di amori che durano una vita, o che durano solo poche ore, che muoiono e che rinascono segnando definitivamente i destini di chi li vive.
Sono donne forti con vite vissute 'inseguendo l'esistenza e i suoi azzardi' e 'senza un giorno di tregua'. E donne deboli che accettano di continuare ad amare certi loro mariti. Coraggiose nell'affrontare certe vite misere e apparentemente senza speranza, generose nel dispensare il loro affetto e la loro compassione. Sono a volte bugiarde e traditrici, sono mogli e amanti annoiate e anche noiose, sono donne a loro volta tradite e a cui vengono raccontate bugie e menzogne. Pronte anche a cambiare di rotta alle loro esistenze dopo venti e passa anni di logoranti matrimoni, dandosi ' prospettive più ampie della legalità matrimoniale'.
Sono portatrici di conquistate saggezze come colei che si disse:' neppure se si ama un uomo come lei amava il suo poteva affidargli la vita intera'. Oppure l'altra che alla domanda: 'lo ami più di tua figlia?' rispose: 'No, lo compatisco di più'. O di grandi disillusioni come colei che rivelò: 'E' da molto che non desidero cose impossibili'.
In Mariti è raccolta una notevole collezione di ritratti femminili e anche di figure maschili: uomini vili, amanti bugiardi, mariti senza fantasia, maschi indolenti e indifferenti pronti a inseguire i loro desideri del momento ignorando quelli delle loro mogli, amanti e fidanzate.
Vite e storie narrate con grande capacità di sintesi, come è necessario nei racconti, in grado di svelare universi umani di esperienza, di dolore, di passioni e di disillusioni grazie all'arte raffinata della Mastretta di combinare le parole, di trovare le giuste risonanze per trasmettere emozioni e sentimenti.

 

 

20 settembre 2008