GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 

 

Alice Munro


In Fuga- Runaway: stories.

di Silvana Ferrari


E' l'ultima raccolta di racconti di Alice Munro. La scrittrice, la cui prima pubblicazione è datata 1968, nel corso degli anni ha ottenuto grandi riconoscimenti e il titolo di maestra in questo genere di narrazione. In questa opera raggiunge, a mio parere, e per questo motivo la presento, livelli di eccellenza difficilmente riscontrabili nella letteraura contemporanea.
Sono otto storie - otto storie di donne- che, se da un lato ripercorrono temi assai noti e cari alla scrittrice, dall'altro ci introducono nelle vite dei personaggi, nell'intimità dei loro sogni, dei loro desideri e passioni in un modo così coinvolgente da sentirci ad essi indissolubilmente legati, come già era avvenuto nell'opera precedente: 'Nemico, amico, amante…' del 2003.
Proviamo pena per Carla, la protagonista della prima storia -In fuga- che, nonostante l'aiuto di un'anziana e sollecita vicina, non riesce a fuggire dal marito, non per mancanza di risorse, ma perchè presa dal panico di una vita futura di cui tutto l'angoscia. Questa scelta non sarà indolore, lo scoprirà qualche tempo dopo.
I tre racconti successivi, che hanno come titolo: Fatalità, Fra poco, Silenzio, vedono Juliet protagonista.
La seguiamo - nel primo- decidere, giovane donna, di favorire spavaldamente il caso; nel secondo, come moglie e madre, fare i conti con la propria infanzia, adolescenza e famiglia di origine; nel terzo vivere drammaticamente la scomparsa-abbandono della figlia e farsene una ragione, giorno dopo giorno, sperando di ricevere da lei una parola. E dopo anni di dolorose riflessioni arrivare alla consapevolezza che la figlia 'solo stando lontana ha trovato un modo di vivere'.
In Passione ci domandiamo cosa abbia fatto Grace negli anni che passano dalla decisione presa di abbandonare una vita già pianificata da altri al momento del suo ritorno nei luoghi che l'avevano vista giovane fanciulla. Conosciamo solo i suoi pensieri al momento di ricevere i 1000 dollari dal Sig. Travers: 'Ai tempi, con quella cifra, si poteva avviare una vita.'
E l'adolescente Lauren riuscirà in futuro a liberarrsi dal peso di due genitori nevrotici che, incapaci di assumerere le loro responsabilità, la caricano dei loro sensi di colpa e delle delusioni delle loro vite? E Delphine supererà il dolore per la perdita della figlia? (Rimetti a noi i nostri debiti).
Robin (Scherzi del destino) avrebbe potuto vivere un'altra vita, ma un disguido ha impedito che ciò avvenisse.Quando se ne rende conto, dopo trentanni, tutto il dolore e la delusione si stemperano nella consolazione di essere venuta alla fine a conoscenza di quell'errore: 'Almeno quello: la scoperta che fa tornare ogni cosa, fino all'istante della capricciosa svolta.' Ha, comunque, la consapevolezza che 'Basta una minima deviazione e si è perduti'.
In 'Poteri' le vicende drammatiche di Tess sono narrate all'interno della vita della protagonista, Nancy, mescolate alla quotidianità, al trascorrere ineluttabile delle esistenze con le nascite, i matrimoni, le malattie e la morte. Nancy, arrivata ad una certa età, decide non tanto di vivere nel passato - come temono i suoi figli -bensì di aprire quel pacco e guardarci dentro come si deve, per una volta, per districare la sua vita e quella dell'amica dalle nebbie dell'oblio e delle menzogne.


Leggere racconti, tranne in rare eccezioni, mi risulta insoddisfacente per la limitatezza oggettivamente imposta dalla trama, per gli orizzonti ristretti dei contenuti e per la necessaria e a volte improvvisa troncatura della narrazione. La magistralità sta nel riuscire a dare profondità ai personaggi e ampiezza e prospettiva alle storie. Questo fa la Munro.
Lo fa quando coglie la protagonista in un momento significativo dell'esistenza nel quale le decisioni prese detemineranno il suo futuro e nulla quindi sarà necessario più raccontare perché tutto è già stato detto.
Lo fa quando usa lunghi spazi temporali vuoti fra due momenti della narrazione: in questi intervalli noi possiamo immaginare come abbiano proceduto le vite delle protagoniste, come si siano svolte le loro esistenze nell'implacabilità dello scorrere quotidiano delle cose.
E le parole nel narrare sono precise, chiare; tutto è descritto dettagliatamente: non un gesto, un'inflessione, una sensazione è tralasciato. E' il linguaggio apparentemente semplice della grande scrittura, coinvolgente, avvolgente e che risuona come una poesia.

25 maggio 2005