GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 

 

Wang Anyi

La canzone dell'eterno rimpianto


Einaudi 2011 euro 22

recensione di Silvana Ferrari

Wang Anyi, nata a Shanghai nel 1954 e figlia della scrittrice Ru Zijuan, combattente nell' Esercito di Liberazione Antigiapponese, è figura di primo piano nella vita culturale cinese ed è Presidente dell'Associazione degli Scrittori della sua città.
Il romanzo pubblicato in Cina nel '95, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ed è stato successivamente tradotto per l'edizioni francese e inglese.
E' narrata la storia di una donna, Wang Qiyao, dagli inizi degli anni Quaranta alla fine degli anni Ottanta. Le sue vicende personali si intrecciano con le grandi trasformazioni prodottesi in Cina dal periodo della Lunga Marcia fino alla Rivoluzione Culturale e successivamente con la svolta riformatrice degli anni Ottanta, realizzata per procedere alla modernizzazione del paese.
La storia di una vita in una Shanghai splendidamente rappresentata, in cui sono raccontati gli splendori dell'agiata borghesia e della ricca classe imprenditrice che la animavano con le loro feste, i cinema, le sale da ballo, i teatri sempre pieni e la frenetica corsa per le vie dei negozi alla moda, prima della guerra fra Nazionalisti e Comunisti; poi la sua triste decadenza nel periodo rivoluzionario in cui la città è simile ad una nave naufragata e la successiva ripresa spinta dalle nuove generazioni desiderose di divertimenti e indirizzate a veloci e compulsivi consumi.
Wang Qiyao è una studentessa sedicenne quando per gioco o per ambizione decide di approfittare di una serie di occasioni che cambieranno definitivamente il corso della sua esistenza. Anni più tardi dirà di se stessa che la sua era stata la storia di una donna che era stata alla ribalta, e non era appunto a questo che miravano le ragazze che gareggiavano in bellezza e in eleganza? Una ribalta durata qualche stagione per finire come mantenuta di un pezzo grosso del Guomindang, mentre la Grande Storia passava distruggendo in poco tempo molte esistenze e tante ricchezze accumulate, tra cui la sua insieme a tutte le agiatezze conquistate.
Nella seconda parte ritroviamo Wang Qiyao, trasferitasi in un vicolo della città, che sopravvive facendo iniezioni. Del passato ha mantenuto il gusto per l'abbigliamento, per la cura di sé e una serie di relazioni con cui passa il tempo libero, giocando a carte, chiacchierando e cucinando il cibo della tradizione. Da una storia d'amore avrà una figlia che alleverà da sola, come da sola continuerà la sua esistenza, cercando sempre di stare a galla e di mantenere viva la memoria di un passato che l'ha segnata nella giovinezza e ha pregiudicato la sua vita futura. Rinunce e rimpianti sono le sofferenze della sua anima. La coscienza dello scorrere del tempo che corrode, crepa i muri dei palazzi, e porta cambiamenti irreversibili e tanta volgarità, è l'altro motivo di infelicità di Wang Qiyao. Una sorta di ineluttabilità come la sua solitudine, il sentirsi in declino, il sentimento di aver perso le occasioni giuste.
La scrittura di Wang Anyi è splendida nel dare atto di ogni cambiamento di umore, della protagonista, nel dare voce a tutte le sfumature dei suoi sentimenti e dei suoi stati d'animo, a far vivere attorno a lei un mondo variegato di personaggi attraverso le cui vicende è raccontata un pezzo di storia della Cina, dalla parte dei singoli, delle donne e degli uomini, non delle grandi masse.




25 aprile 2012

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