GRANDI LETTRICI CRESCONO a cura di Silvana Ferrari

 

 

YIYUN LI

MILLE ANNI DI PREGHIERE


EINAUDI 2007 -- EURO 12.

recensione di Silvana Ferrari


La Cina dei grandi cambiamenti e delle ininterrotte trasformazioni, è il paese tra i più studiati degli ultimi decenni; la narrativa con le peculiarità che la caratterizzano aggiunge il suo contributo allargando e approfondendo lo sguardo, entrando negli interstizi della società e della storia, indagando nelle singole vite, raccontando il piccolo e l'importante delle loro esistenze.
Mille anni di preghiere è una raccolta di dieci racconti della scrittrice Yiyun Li, nata a Pechino nel 1972 e attualmente residente negli Stati Uniti, dove si è trasferita insieme al marito dopo la laurea in medicina. Il libro è scritto in inglese e la Yiyun Li è stata selezionata dalla rivista Granta, come una delle promesse della narrativa statunitense; appare nella raccolta United Stories of America recentemente edita da Minimum Fax.


Yiyun Li. - Photograph: Sarah Lee


I protagonisti dei racconti vivono e sono parte dei mutamenti che modificano decisamente le loro esistenze, come di fatto sta avvenendo negli ultimi decenni per la popolazione cinese. Sono donne e uomini che si muovono in un paese in costante trasformazione e fra mille contraddizioni; hanno vissuto la caduta di un impero millenario, la nascita della Repubblica e l'instaurazione del comunismo, in tutte le sue fasi fino all'avvento di un capitalismo estremo e senza limiti; c'è chi ha partecipato con entusiasmo alla stagione del comunismo, chi ha subito il peso dell'ideologia della Rivoluzione Culturale, chi ha sofferto le conseguenze della spietata repressione del movimento di Piazza Tien An Men, chi è stato perseguitato e messo al bando per la sua dichiarata omosessualità.
Raccontare un paese come la Cina nella sua complessità è un 'impresa improba, descrivere situazioni minimali, anche estreme, vicine all'esperienza personale e quasi autobiografiche è un modo che ci aiuta comunque a capire e ad entrare in quell'universo.
Nel racconto Di troppo - apologo della fatica di vivere, della fatale predestinazione e del vitale desiderio comunque di sopravvivere - nonnina Lin, collocata onorevolmente a riposo all'età di 51 anni dalla fallita Fabbrica di Confezioni della Stella Rossa di Pechino, senza pensione, deve pensare a come sopravvivere con i pochi risparmi. E' vecchia, per i canoni lavorativi, e non ha molte scelte: badante oppure, come le consiglia la furba zietta Wang, che conosce meglio di lei come vanno le cose a questo mondo, sposare un vecchio vedovo e ereditarne almeno la pensione. Sposa un vecchio malato, Tang, diventandone moglie madre e badante; alla sua morte, avvenuta in breve tempo non eredita nulla ed è costretta a fare l'inserviente in una scuola privata, l'Accademia Mei-Mei, collegio per i figli dei nuovi ricchi cinesi; anche da lì è licenziata: troppo protettiva nei confronti di un piccolo studente, su cui aveva di nuovo riversato affetto, dedizione, attenzione, tutte cose non richieste. E per finire sulla strada verso casa è scippata della sacca da viaggio, ma un po' d'astuzia la sostiene: la buonuscita dell'ultimo lavoro è nel portavivande che stringe saldamente a sé. Nessuno avrebbe rubato il portavivande a una vecchietta.
In Dopo una vita il signor Su, ex insegnante di matematica e attualmente impegnato in attività di speculazione finanziaria e di brokeraggio stringe amicizia con il signor Fong ex ufficiale superiore di una fabbrica militare, benestante. I due si sono incontrati proprio all'agenzia di brokeraggio, dove operai e poveri pensionati come il signor Su 'sono presi dal sogno di accrescere i loro gruzzoli'. Per i coniugi Su, l'amore e l'affetto sono sopravvissuti a un lungo matrimonio messo duramente alla prova dalle critiche dei parenti e dalla nascita tenuta quasi segreta di una figlia demente; per i coniugi Fong, il matrimonio è in bilico dopo la condanna e il carcere della moglie coinvolta in un giro di tangenti e la conseguente relazione del signor Fong con un'altra donna. I due signori nelle loro conversazioni amicali non solo si scambiano notizie personali ma discutono, come studiosi di economia, ponendosi molte questioni fra cui: 'in che modo un'economia politica marxista avrebbe potuto adattarsi a quella nuova situazione evidentemente capitalistica'. Belle e ben poste domande.
In Immortale il passato si collega, senza interruzioni di continuità, al presente. Nell'età imperiale decine di bambini dell'età di 7-8 anni subivano la castrazione per essere inviati a Palazzo e servire l'imperatore e la sua famiglia come eunuchi; il loro guadagno costituiva il sostentamento delle loro famiglie nei villaggi di origine. Nel paese comunista nasce un bambino con la faccia del 'dittatore' - così definito dalla scrittrice -. Rimasto orfano del padre, giustiziato dal tribunale del popolo per essersi lasciato sfuggire una battuta in una bettola, vive con la madre di stenti, finché la sua somiglianza non viene sfruttata, alla morte del capo. Diventerà il suo sosia nelle rappresentazioni cinematografiche e nelle celebrazioni ufficiali con una carriera gloriosa, ma senza una vita privata, che la sua è stata comprata dallo Stato. Scoperto con una prostituta, viene allontanato perdendo tutti i suoi privilegi. Al paese natale di fronte alla tomba della madre, compie l'atto che lo unisce ai Grandi Papà del passato: si evira.
In La Principessa del Nebraska un uomo, Boshen, fuggito negli Stati Uniti in quanto perseguitato come difensore dei diritti civili, e una donna, Sasha, in America per completare gli studi, amano uno stesso uomo, Yang, omosessuale e attore disoccupato dell'Opera di Pechino. Si incontrano a Chicago. Lei per abortire il frutto di una notte d'amore con Yang, lui per convincerla a non farlo sognando un futuro con un menage a tre: 'l'America è un bel paese, il posto giusto in cui nascere…. In America tutto è possibile'. Forse, per chi ha subito restrizioni della libertà personale ed è stato incarcerato per aver manifestato il proprio pensiero e la propria omosessualità, lo è.
Di tradimento si parla nel racconto Amore al mercato. Di un doppio tradimento subito da Sansan: quello di Tu, amico d'infanzia e suo promesso sposo da una vita, e quello di Min sua compagna di stanza all'Università e sua migliore amica, costretta a lasciare il paese dopo i fatti di Tien An Men, con l'aiuto della stessa Sansan; i due appena giunti in America si erano sposati per ottenere il visto ma non avevano fatto seguire immediatamete il divorzio come era nei patti. Ora Sansan ha 31 anni, insegna inglese in una scuola superiore del suo villaggio, è nubile e fa di tutto per mantenere la propria indipendenza di fronte alle continue esortazioni della madre che la vorrebbe sposata e con figli. Un giorno al mercato incontra finalmente 'una persona che sa cos'è una promessa'. Un uomo che con il suo sangue ha scritto su un cartone: 'Datemi dieci yuan e potrete farmi un taglio in un punto qualsiasi di vostra scelta. Se porrete fine alla mia vita con una sola coltellata non mi dovrete niente'.
Nell'inestricabile intreccio di sentimenti del rapporto madre - figlio, un giovane uomo appena rientrato dagli Stati Uniti per trovare la vecchia madre riesce a rivelarle la sua omosessualità ottenendo in cambio lo stesso affetto e la stessa trepidante fiducia. Questo nel racconto Il figlio.
Un matrimonio basato sulla menzogna e sulle apparenze, produce come frutto infelicità non solo all'uomo e alla donna che, stipulando il patto, lo continuano a mantenere in un inestricabile intreccio di colpa e lealtà, ma anche alle persone coinvolte come la figlia adottiva e l' amico di famiglia che si è sempre prestato ad aiutare e comprendere la coppia, segretamente innamorato della donna. Questo nel racconto L'accordo.
Parole lievi come un discorso poetico, che sollevano verità pesanti nel racconto Mille anni di preghiere. Servono anni di preghiere per far incontrare la persona con cui si condividerà un'amicizia: mille, duemila forse, e non meno di tremila 'per poggiare la testa sul cuscino accanto alla persona che ami'; questo è ciò a cui pensa il signor Shi quando si incolpa di non aver pregato abbastanza per la buona riuscita del suo rapporto con la figlia che è venuto a trovare in America in occasione del suo settantasettesimo compleanno. Mentre scopre la facilità di parlare con estranei in quel paese 'giovane e felice', vede, mentre passano i giorni del suo soggiorno, la figlia farsi sempre più taciturna e chiusa in se stessa, negare ogni forma di comunicazione, non disponibile a parlare di sé, del recente naufragio del suo matrimonio, del suo lavoro, delle nuove amicizie. Come padre vorrebbe le sue confidenze, poterla consolare e aiutare. Racconta le sue pene ad una signora della vicina casa di riposo che ogni mattina incontra su una panchina del vicino parco: i due si scambiano i loro problemi nelle reciproche lingue, cinese e iraniano, dopo aver abbandonato l'inglese, poco domestico per esprimere i sentimenti; eppure sembrano capirsi più di due persone che parlano la stessa lingua. 'Se sei cresciuta con una lingua che non hai mai usato per esprimere i tuoi sentimenti, è più facile imparare un'altra lingua e parlare di più in quella. Ti trasforma in un'altra persona'. Questo gli dice la figlia, mettendolo di fronte alla verità del suo passato rapporto senza parole con lei e con la moglie.
In La morte non è una battuta infelice se detta nel modo giusto la scrittrice - oggi negli Stati Uniti - torna alla sua infanzia dandoci un quadro della vita cinese che ora, e sono passati solo due decenni, è totalmente cambiato. Da bambina due volte l'anno si recava a trovare la sua bambinaia, la signora Pang ed erano momenti felici in cui 'potevo prendermi una pausa dalla mia condizione di figlia di qualcuno'. I signori Pang un tempo erano ricchi proprietari terrieri e il quadrilatero di case dove vivono in poche stanze, era stato di loro proprietà. La signora Pang, aveva lavorato da giovane, dopo la rivoluzione, come bambinaia e ora anziana se la cava facendo piccoli servizi, mentre il marito lavora, senza percepire stipendio agli uffici postali. Nel quadrilatero abitano altre famiglie. I Song, i genitori operai e quattro figli in attesa di occupazione: vitali e irrispettosi; al crescere della famiglia i Song si impossessano via via di spazi comuni per costruivi le loro stanze. Il signor Du con la vecchia madre paralitica; la gioia del signor Du è coltivare orchidee: coltiva la specie più preziosa che al mercato nero vale centinaia di yen, lui invece 'le coltiva come se fossero sua moglie e i suoi figli'. Tutta gente povera, l'unica eccezione e segno dei nuovi tempi è lei, la bambina, benestante, figlia di intellettuali e di scienziati che lavorano per il governo. La signora Pang che negli anni e nei cambiamenti ha accumulato tanta saggezza le dice: 'Le cose cambiano in fretta. In un battibaleno una montagna si appiattisce e un fiume si prosciuga. Nessuno sa chi sarà domani.' E così succede.
Sono passati sedici anni. La scrittrice vive nel Midwest in un piccolo e umido appartamento, nel frattempo la signora Pang è morta, il signor Pang le sopravvivrà per poco: ucciso da una banda di ladri per pochi yuan; il vecchio quartiere sarà demolito e le famiglie trasferite fuori città in complessi enormi e anonimi che stanno sorgendo nei sobborghi.



24 settembre 2007

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