le erranti

 

Assessorato Pari Opportunità del Comune di Merate
Associazione l'Altra Metà del Cielo

 

Nadia Magnabosco Marilde Magni

rosashock

dall'8 marzo 2006 al 15 marzo 2006
Sala Civica di Viale Lombardia - Merate (LC)


"rosashock" è un percorso artistico nei sotterranei dell'identità femminile nel tentativo di far emergere i tratti tipici di una nuova immagine del femminile che, ben lontana da modelli stereotipati, sia capace di rappresentare la modernità e, soprattutto, la complessità dell'essere donna alle soglie del terzo millennio. Una figura non più imbrigliata in rigidi codici sociali o destinata ad essere reinventata dallo sguardo maschile ma che, plasmata dallo sguardo indagatore delle due artiste, diventi capace di rafforzare positivamente i propri lineamenti ma anche di riconoscerne la molteplicità, l'ambiguità e i codici segreti. Nascono così opere che si inseriscono nel solco dell'iconografia del femminile e che, partendo dalla narrazione del sé e utilizzando diversi linguaggi narrativi, diventano "storie", tessiture di sogni o di incubi, da proporre allo sguardo altrui per provocare un dialogo e interrogare l'orizzonte dal punto di vista della specificità femminile. E anche un tentativo di ricomporre e riconquistare, attraverso l'arte, l'interezza e l'unicità del nostro essere, quel puzzle misterioso della nostra identità che tante volte ci sembra così fragile da frantumarsi e disperdersi al primo soffio di vento.

La mia mano si diletta nel tracciare cose insolite,
E allontana la strada nota e più battuta.
Mai vorrà in sete che sbiadiscono comporre
Pallidamente l'inimitabile rosa
.

Virginia Woolf

magnabosco_magni

Se c'è ancora nero intorno al tuo mondo
pensa alla luce
e alza la mano con l'indice teso.
Fallo per gioco e guarda:
fughe di nuvole piccole e fragili
avranno nel gioco la parte che vuoi,
nel rosa che avrà il loro posto al ritorno
vedrai le parole che cerchi
e tutto sarà di nuovo sereno
e pronto…
per le prossime piccole nuvole fragili
il nero, l'angoscia.
E allora svelta di nuovo,
la mano leggera come un'antenna
ancora una volta.

Franca Bacchiega

Colore inonda la macchia, porpora cupo.
Tutto slavato è il resto del corpo,
Ha colore di perla.

In un anfratto di rupe
Risucchia il mare ossessivamente,
Un solo vuoto è perno di tutto il mare.

Non più grande che una mosca
Il marchio funesto
Striscia giù per il muro.

Il cuore si chiude,
Il mare cala,
Gli specchi sono schermati
.


Sylvia Plath


se qui adesso
ripenso al percorso
della mia passione -
somigliavo a un cieco
senza paura del buio.


appoggio il mio corpo al cancello
perduta in pensieri
che non hanno confine
e guardo il vento d'autunno
passare sui fiori rossi.


spingendo dolcemente
ho schiuso quella porta
che chiamano mistero.
mammelle turgide
strette nelle mani.

yosano akiko

le erranti 2006

Scarpette rosse

Eccomi in pista
nella città morta.
M'allaccio le scarpette rosse.
La calma è in mio possesso:
l'orologio formicola,
le dita come cani in fila,
la pentola non bolle ancora rospi,
la sala bianca d'inverno e senza mosche,
la lepre s'acquatta nel muschio prima dello sparo.
M'allaccio le scarpette rosse.

Non sono mie,
son di mia madre
e furon di sua madre.
Tramandate come un cimelio
ma nascoste come lettere sconce.
La strada, la casa di cui fan parte, son celate
e tutte le donne pure
son celate.

Tutte le ragazze
che portaron scarpette rosse
salirono su un treno che non si fermò.
Sfrecciarono fra corteggiatori
senza fermarsi alle stazioni.
Ballarono
come trote appese all'amo.
Con loro si giocò.

E i piedi-oddio al mercato i piedi-
i piedi loro, scarafaggi
verso un angolo sgusciati,
balzarono poi danzando baldanzosi.
La gente esclamò: "Di certo!
Di certo v'è automatico congegno. Se no…".

Ma i piedi continuavano.
I piedi non riuscivano a fermarsi.
Caricati a molla come un cobra che ti fissa.
Due elastici tirati al punto di spezzarsi.
Due isole durante un terremoto.
Due navi in collisione, e affondano.
Non badavano a te e a me.
Non potevano ascoltare.
Non potevano fermarsi.
Quel che fecero fu la danza della morte.

Quel che fecero le finirà.

Anne Sexton

 

Io sono una fiamma, che cerca vivace,
sono un'acqua, fonda, ma audace fino al ginocchio,
sono fuoco e acqua in rapporto leale, e senza condizioni...

Edith Sodergran

 

 

dalla stampa:

Merate: l`11 marzo la festa delle
donne con l`Altra metà del cielo

FESTA DELLA DONNA 2006
ASSESSORATO PARI OPPORTUNITA’ COMUNE DI MERATE - ASSOCIAZIONE L’ALTRA META’ DEL CIELO

‘ROSASHOCK’
UNA MOSTRA DI OPERE DEDICATA A TUTTE LE DONNE
Nadia Magnabosco e Marilde Magni “erranti” a Merate.
Dall’ 8 al 15 marzo presso la Sala Mostre di Viale Lombardia

NONSOLOMIMOSE è il nome del percorso che l’Associazione l’Altra Metà del Cielo ha tracciato in collaborazione e col patrocinio dell’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Merate, per la Festa della Donna 2006.
Accanto a momenti di riflessione, svago e approfondimento di temi legati alla realtà della donna, non poteva mancare un tocco d’arte, anzi una pennellata di colore. Il ‘solito rosa’, verrebbe da pensare. Invece no, non sarà il ‘solito rosa’ perché stavolta questo colore assumerà toni più intensi, graffianti, orgogliosi: sarà un rosashock! Proprio così, come il titolo della mostra dedicata a tutte le donne che si potrà visitare proprio a partire da mercoledì otto marzo Festa della Donna, dalle 16 alle 18 presso i locali della Sala Mostre di Viale Lombardia a Merate.
Questa è una mostra importante, perché importante è il messaggio che le autrici vogliono trasmettere: “ricomporre e riconquistare, attraverso l’arte, l’interezza e l’unicità del nostro essere, quel puzzle misterioso della nostra identità che tante volte ci sembra così fragile da frantumarsi e disperdersi al primo soffio di vento.”
Una mostra che ci farà sorridere e insieme riflettere, una mostra allestita con grande sensibilità da due donne uguali a tutte noi, ma allo stesso tempo un po’ speciali: due ‘erranti’, come amano definirsi loro!
(tratto da: http://www.merateonline.it/)

http://www.merateonline.it/Cgi-bin/MerateOnline/Web/Attive/Finestra_Zoom.asp?ID=34090&Sezione=MAIN



Arte e incontri dedicati alle donne
IL MONDO FEMMINILE IN SALA CIVICA

Una solare Biancaneve di Nadia Magnabosco all’ingresso della sala delle esposizioni di viale Lombardia invita a visitare la mostra «Rosashock» organizzata dall’associazione «L’altra metà del cielo» e dall’assessorato alle Pari opportunità in occasione della Festa della donna 2006. All'inaugurazione, sabato scorso, sono intervenuti il sindaco GianBattista Albani, l'assessore Gabriella Mauri, l'assessore provinciale Maurizio Corbetta e Antonia Caccìa, presidente dell'associazione "L'altra metà del cielo". Fra il pubblico il sindaco di Osnago, Paolo Strina, e quello di Cernusco, Sergio Bagnato.
"Questa iniziativa - ha dichiarato Corbetta - è un chiaro messaggio della necessità dell'altra metà del cielo per la sensibilità, i colori e la poesia che solo il mondo femminile porta con sè".
In mostra, fino a domani, le opere di Nadia Magnabosco e Marilde Magni accompagnate da poesie di autrici. Si tratta di un percorso che prende il via dalle problematiche che ancora affliggono il mondo femminile per giungere poi in un mondo di luce. "Perchè l'arte - ha spiegato Nadia Magnabosco - rappresenta il passaggio dal possibile all'impossibile".
Come hanno ricordato Mauri e Caccia, la mostra è uno dei momenti del programma dedicato alle donne nel mese di marzo iniziato mercoledì 8 con il film "In her shoes". Domenica c'è stata poi la lettura da parte di Pieranna Rusconi di brani tratti dal libro "Tante di me" di Irene Riva, mentre giovedì 23 marzo alle 20,45 in sala civica, si parlerà di "Donne e Costituzione" con la giornalista Lidia Menapace, l'avvocato Alessandra Colombo e la moderatrice Maria Franca Ballocco.

(tratto da: http://www.giornaledimerate.it/login.php?artID=190516 )

http://www.ilcannocchiale.it/blogs