Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


                               ADOLFO NOTO A VERONA

                                      di Marcella Busacca

Nella Galleria d' Arte “Alessandra” in  Piazzetta Pescheria a Verona, nel cuore della città a due passi da Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori dal 6 al 20 marzo si può visitare la mostra di Adolfo Noto. Io ci sono stata il giorno dell'inaugurazione.                         
Conosco Adolfo da tanto tempo e conosco la sua produzione pittorica, ma ogni volta che guardo i suoi quadri trovo in essi nuovi messaggi e provo nuove emozioni. La collocazione odierna, le affinità e la vicinanza tra di loro, data dalla conformazione della galleria dona ad essi una nuova vita ed evoca immagini singolari.

                        

L'atmosfera delle tre sale è suggestiva e sembra  risucchiarci in una grotta come accade quando si nuota in un mare di scogli. Il viaggio per mare è evocato dall'insistenza sull'acqua,  Il viaggio  comincia con la barca degli “argonauti” che spingono il mondo: una fatica di Sisifo semplicemente o la fuga verso l'universo?

        

La barca è un tema ricorrente: su una fiancata volti femminili come polene, o splendidi colori che ricordano porticcioli del Sud .

                         

 

Il viaggio va in mare aperto ed appare il vulcano (Stromboli)    

      

a me ricorda anche l'Etna di una gita di tanti anni fa. Si approda in una terra dove figure di uomini si muovono con aste ricurve.

La natura spesso scompare col suo volto realistico e diventa colore puro o macchie di colore in cui si intravedono volti come in trasparenza.

Altre volte  sono figure geometriche cerchi o quadrati che sembrano contenere nuovi mondi e nuove dimensioni.

                                            

La ricerca della luce è continua come il ricordo dei paesaggi del Sud (Adolfo è calabrese). Si va dalle spiagge assolate, alle rocce, ai boschi fitti dove la luce penetra come nelle cattedrali gotiche, ma le immagini filtrate dai ricordi e deformate dalle emozioni,diventano nuovi linguaggi e nuove esperienze espressive.
Urge il bisogno di trovare nuove materie e nuovi segni. Buon viaggio!

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 14 e dalle 16.30 alle 20.30
Sabato e domenica dalle 10 alle 21

                                                                                        9 marzo 2016       

foto di Ugo Siciliano