Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

Antonello da Messina alle scuderie del Quirinale a Roma.

di Ugo Siciliano



Accoglie all'ingresso i visitatori della mostra la splendida tavola del San Girolamo nello studio della National Gallery di Londra, una delle più belle opere di Antonello. Seguono le Madonne dall'aspetto fiammingo incoronate da due angeli, i grandi ritratti, l'ultima tavoletta della Madonna acquisita dal museo di Messina, le tre pale (compresa quella che unisce San Benedetto del museo del Castello Sforzesco di Milano alla Madonna con bambino e San Giovanni Evangelista degli Uffizi di Firenze), le Crocifissioni: da quella di Sibiu a quella di Anversa collocata tra due croci di Bellini. Peccato manchi quella di Londra. E poi la grande tavola del S. Sebastiano di Dresda, da poco restaurata, con i suoi vivissimi colori e le piccole figure dello sfondo che fanno pensare ad alcune composizioni di Piero della Francesca.
Per concludere alcune opere del maestro Colantonio e del discepolo Antonello da Saliba .
L'occasione della mostra delle scuderie del Quirinale è di quelle che si presentano molto raramente; è infatti la più completa fino ad ora realizzata di Antonello. L'esposizione , inizialmente destinata a Parigi, raccoglie gran parte della produzione del grande maestro siciliano. L'accostamento di alcune tavole del Bellini,di Cima da Conegliano, di Montagna ecc. serve a farci comprendere l'influenza di Antonello sull'arte veneta.
La Sicilia, il Veneto, le Fiandre non sembrano per nulla lontani in questi dipinti: il San Girolamo studioso e la pace ricca di pensiero del San Sebastiano ci incantano con la loro sapienza rinascimentale. Ma il centro di tutta la mostra è il sorriso dell'Annunciata. La giovinetta siciliana è capace di fare ammutolire le masse di visitatori, così come la Crocifissione di Anversa (nella quale i corpi dei ladroni sono archi tesi e il Cristo un vero Dio incarnato) di commuoverli.

La mostra resterà aperta fino al 25 Giugno 2006.


11 giugno 2006