Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

 A VERCELLI : 1900-1961
ARTE ITALIANA NELLE COLLEZIONI GUGGENHEIM

di Marcella Busacca

Sembrava concluso con la mostra dello scorso anno il proficuo rapporto tra l’associazione culturale Arca Arte Vercelli e la fondazione Guggenheim di Venezia e New York che aveva portato nella città piemontese, in tre diversi momenti, ben 120000 visitatori. E invece quest’anno si continua con una bellissima mostra che si inserisce nei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La sede è sempre l’ex chiesa di San Marco che per oltre un secolo ha ospitato il  mercato pubblico. Trasformata in sede espositiva, è anche un cantiere aperto in cui si sta facendo un lavoro approfondito per recuperare una parte degli affreschi; molti, staccati nel corso degli anni, si trovano già al museo Borgogna.
La mostra si apre con un grande quadro di Capogrossi datato 1961( i cent’anni dell’Unità d’Italia) e va a ritroso verso l’inizio del XX secolo presentando opere di Burri, Fontana, Morandi, De Pisis, Modigliani ,Balla, Boccioni ed altri.
Bellissimo un Burri assolutamente nero ricavato dalla combustione di plastiche sovrapposte, che appare ai nostri occhi come un paesaggio dopo un’esplosione di una bomba o di un vulcano e da cui è scomparsa qualsiasi traccia di vita, ma non un prima della nascita dell’universo, ma un dopo, in cui c’è stata l’opera distruttrice dell’uomo. I  Morandi alternano le solite nature morte ad alcuni bellissimi paesaggi.

Anche De Pisis è presente con paesaggi e nature morte. Di Modiglioni c’è uno straordinario “Ritratto di studente”:

gli occhi, privi di pupilla, sono verdi e sembrano guardare all’interno di sé piuttosto che all’esterno. Le otto opere di Sironi danno un immagine completa della produzione del pittore sardo dai suoi primi quadri in cui prevale il senso di straniamento e di solitudine nelle città che cambiano violentemente  con l’irrompere della modernità a quelli della maturità in cui cerca un ancoraggio nella monumentalità fascista. Boccioni è presente con una splendido enorme quadro, insolito per dimensioni nella sua produzione, dal titolo emblematico “Materia”.

La mostra è aperta fino al 5 Giugno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e sabato e domenica dalle 10 alle 20.

29 aprile 2011