Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

LE ARTI A SIENA NEL PRIMO RINASCIMENTO

di Ugo Siciliano

Chi si reca Siena spesso si limita a ammirare la bellezza architettonica di una città che ha conservato perfettamente i suoi caratteri medievali. Se si va di fretta ci si limita oltre che a Piazza del Campo a visitare la cattedrale. Tuttavia Siena possiede un patrimonio di opere d’arte che spazia dal Duecento al Rinascimento e di questo ci si rende conto quando si visitano la Pinacoteca Nazionale e gli altri musei della città. La crisi politica ed economica seguita alla conquista di Siena da parte di Firenze ha avuto un risultato sorprendente: da una parte la popolazione ha difeso tutto ciò che era stato prodotto nel periodo d’oro, ma al tempo stesso ha assorbito le novità culturali che giungevano da Firenze.  
La mostra che in questi mesi, fino all’undici luglio, Siena presenta a coloro che avranno l’opportunità di visitarla, testimonia lo splendore della città nella  prima metà del Quattrocento. Jacopo della Quercia, Donatello, il Sassetta, Sano di Pietro, il Vecchietta sono solo alcuni dei grandi scultori e pittori che, a partire dalla grande lezione  di Simone Martini e Duccio di Buoninsegna, introducono le novità che apriranno a Siena la via del Rinascimento. La sede principale della mostra è l’antico ospedale di Santa Maria della Scala, un luogo che conserva numerose testimonianze della ricchezza e della modernità della città. Il ciclo di affreschi, da poco restaurato, che ha come tema la storia e la vita dell’ospedale è stato prodotto dal Vecchietta, da Domenico di Bartolo e da Priamo della Quercia, fratello minore del grande scultore tra il 1440 e il 1444. In esso si racconta la straordinaria capacità della città di occuparsi dei malati, dei poveri e dei bambini abbandonati.

Inoltre il vecchio ospedale, ora museo, conserva le parti originali della splendida Fonte Gaia di Jacopo della Quercia di cui nella Piazza del Campo c’è una copia.

Ed è proprio Jacopo a rappresentare uno dei cardini del rinnovamento dell’arte senese nel primo rinascimento. Di lui la mostra presenta un numero notevole di opere in marmo, in terracotta e in legno dipinto. Nella pittura hanno un posto di grande rilievo il Maestro dell’Osservanza, il Sassetta e Sano di Pietro. 
La mostra continua in altre sedi con molte opere frutto del lavoro di straordinari artisti e artigiani: dai codici miniati ai paramenti sacri, dall’oreficeria ai tessuti delle potenti corporazioni ed esattamente presso l’Opera metropolitana di Siena, il Duomo stesso, la Cripta e il Battistero, il Museo Diocesano e la Pinacoteca Nazionale. Le varie sedi espositive possono essere visitate nell’arco di due giorni con un unico biglietto.

Orario
Complesso museale Santa Maria della Scala :
tutti i giorni10,30-19,30

17 giugno 2010