Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

A SPASSO CON TIEPOLO IN FRIULI

di Marcella Busacca

Udine onora Giambattista Tiepolo con una bella mostra nel Castello intitolata “I colori della seduzione” che resterà aperta fino al 1 Aprile 2013. Il pittore del Settecento veneziano è messo a confronto con Paolo Veronese di cui ammirò l’opera pittorica e che servì in alcune sue opere come ispiratore. Il “Mosè  salvato dalle acque”, “Adorazione dei Magi” e “Il ratto di Europa”,

messi a confronto, permettono di vedere il debito del Tiepolo nei confronti del Veronese, ma anche la strada percorsa dalla pittura veneziana nei circa due secoli che li separano. I personaggi di Veronese mantengono ancora una ieracità rinascimentale, mentre le donne di Tiepolo sono regali signore che sfoggiano i loro abiti più preziosi e sembrano recitare sul grande palcoscenico di una Venezia ormai decaduta, ma che veste i panni di una grande attrice. A Udine si può anche visitare il Palazzo Patriarcale dove in più anni Tiepolo ha svolto la sua attività di maestro affrescante. Il soffitto dello scalone è ornato da una spettacolare “Caduta degli Angeli ribelli”.

Nel  salone  di rappresentanza sono narrate, sulla volta, le storie dei patriarchi ebrei, allusione al titolo dell’arcivescovo di Udine che aveva assunto anche quello di patriarca cedutogli da Aquileia. Nel salone del tribunale non poteva mancare un drammatico ”Giudizio di Salomone”. Completa la conoscenza di Tiepolo “friulano” la visita al Duomo e all’Oratorio della Purità dove ci sono opere importanti sue e del figlio Giandomenico.
Nella Villa Manin di Passariano di Codroipo fino al 7 Aprile 2013 si può visitare una mostra monografica sul Tiepolo che permette di vedere attraverso opere grandiose, commissionate dalle chiese venete e altre di contenute dimensioni per il culto privato, la duttilità e la grandezza espressiva dell’artista.

La sezione più interessante è quella meno conosciuta dei disegni e dei bozzetti che, però, nella sua epoca avevano assunto l’aspetto di quadri definiti. Piazzetta sosteneva che il bozzetto è l’opera originale, mentre il grande quadro o affresco è una replica. Nel salone della villa è presente un gigantesco quadro che rappresenta “Santa Tecla che libera Este dalla peste” 

di lato su una parete c’è il “bozzetto” conservato ora al Metropolitan Museum di New York. Pittore di straordinaria capacità inventiva, maestro del disegno e padrone del colore, ha saputo raccontare con sapienza e originalità i miti antichi, ha reinventato il linguaggio religioso con rara eleganza e senza cadere nel lezioso. I paesaggi delle sue opere gareggiano con quelli di Guardi (che era suo cognato) e di Canaletto. Però nelle sue opere la figura umana resta centrale e non semplice riempitivo dei paesaggi:individui non folla.

La mostra  a Udine è aperta fino al 1 Aprile 2013 dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 17.00
La mostra di Villa Manin è aperta fino al 7 Aprile 2013 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00

17 marzo 2013