Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 



BASQUIAT IL RIBELLE

di Ugo Siciliano

Dopo Andy Warhol e Keith Haring ecco il terzo della trilogia degli artisti che hanno segnato la pittura americana degli anni Ottanta, Jean- Michel Basquiat. La Triennale di Milano con queste tre belle mostre ha reso un grande servizio alla cultura italiana ed alla città.
Basquiat ha avuto un forte legame con Warhol e Haring: con il primo ha avuto un rapporto di amicizia e di collaborazione artistica; col secondo aveva in comune il graffitiamo e il ribellismo. La sua vita ha avuto inzio a Brooklyn nel '60 e si è conclusa tragicamente nell'88 a causa di un'overdose proprio quando, pensando di liberarsi dalla droga, aveva deciso di fare un viaggio in Africa. Egli è stato l'unico dei pittori neri americani a diventare famoso e il colore della sua pelle ha avuto una notevole influenza nella sua vicenda artistica ed umana. . I soggetti dei suoi dipinti sono spesso campioni sportivi o musicisti neri del passato per i quali Basquiat aveva una vera passione. In queste opere egli esprimeva il disprezzo per il razzismo, spesso latente, che ancora caratterizzava la società americana dei suoi tempi.
La mostra milanese offre una vasta panoramica dell'artista(ottanta dipinti, molti di grandi dimensioni e quaranta disegni) a partire dai primi graffiti e da alcuni disegni del '79 fino alle ultime opere dell'88 particolarmente vicine alla grande pittura espressionista americana.
E' difficile delineare un itinerario del suo sviluppo pittorico, anzi, si ha l'impressione che non ci sia sviluppo nella sua breve vita d'artista, ma una circolarità. La mescolanza di scrittura e pittura è una costante così come la netta presa di distanza da ogni suggestione accademica. La sua pittura evidenzia un rifiuto violento dei valori che caratterizzano la società america e di quel mercato che si era appropriato della sua arte ricavandone dei profitti di cui egli raramente riusciva ad avere il controllo. La ricca mostra di Milano testimonia benissimo il rapido e travagliato itinerario di questo giovane artista ribelle diventato un mito degli anni ottanta.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni
dalle 10,30 alle 20,30 presso la Triennale
di Milano fino al 28,1,2007.

10 ottobre 2006