Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

BRAMANTINO A MILANO

di Ugo Siciliano

Il comune di Milano presenta, al Castello Sforzesco, fino al 25 settembre 2012, una mostra dedicata al pittore Bartolomeo Suardi detto il Bramantino. Vissuto a Milano al tempo di Ludovico il Moro, Bramantino collaborò alla fabbrica del Duomo e poi lavorò con Bramante, che fu uno dei più grandi esponenti della cultura rinascimentale a Milano insieme Leonardo.

I due grandi maestri  presero in seguito altre strade: Bramante a Roma e Leonardo in Francia.,ma lasciarono a Milano e in Lombardia molti discepoli. Bramantino già nel soprannome evidenzia il legame con Bramante. Altri debiti si notano nelle sue opere nei confronti di Piero della Francesca e della scuola ferrarese. Lavorò molto per la famiglia Trivulzio; per loro disegnò i cartoni dei dodici arazzi dei mesi del Castello Sforzesco; sua è anche la cappella mausoleo dei Trivulzio in San Nazzaro e Celso.
La maggior parte delle opere di Bramantino si trova a Milano presso il museo di Brera, al Castello ed all’Ambrosiana anche se grandi musei italiani e stranieri possiedono alcuni dei suoi capolavori.


Fino ad ora, tuttavia, la città  di Milano non aveva dedicato un adeguato interesse a questo pittore che, a buon diritto, si può considerare uno dei massimi esponenti della pittura lombarda del Rinascimento. Il linguaggio pittorico di Bramantino si stacca nettamente dalla tradizione lombarda per l’originalità delle composizioni e per il senso del mistero che pervade le sue opere: personaggi assorti, coperti di mantelli che ne nascondono le forme; edifici che fanno pensare a moderne costruzioni; simboli misteriosi come il rospo supino collocato alla base della Madonna dell’Ambrosiana.


La mostra di Milano raccoglie gran parte delle opere milanesi dell’autore nella sala in cui è presente l’affresco bramantiniano di Argo

insieme ad alcuni disegni. Il grandioso salone al primo piano consente di ammirare i dodici arazzi dei mesi in cui si mescolano spunti naturalistici e misteriose simbologie:in essi è descritta la vita dei signori, dei contadini e degli artigiani nello scorrere dei mesi;  a coronamento di ognuno di essi c’è il simbolo dello zodiaco e la divinità classica corrispondente. In una saletta adiacente al salone dei Mesi si proietta un video che fa vedere gli affreschi ritrovati nel castello di Voghera. Peccato che non ci sia nessuna riproduzione delle due tempere molto deteriorate conservate in una frazione di Somma Lombardo.

La mostra è gratuita ed è aperta da martedì a domenica dalle 9 alle 17.30 fino al 25 settembre 2012.

11 settembre 2012