Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Camera con vista
Un secolo in diciannove stanze

di Ugo Siciliano

La mostra che si tiene a Milano, presso il Palazzo Reale, offre un'interessantissima carrellata di diciannove stanze. Ogni ambiente espone dipinti e arredi collegati ai diversi stili e alle differenti tendenze artistiche.
Si parte dal Divisionismo, tra fine Ottocento e primo Novecento. Ai mobili in stile liberty si associano dipinti di Previati e Segantini. Seguono, in due sale, il primo e il secondo Futurismo con la sua visione di arte che abbraccia ogni campo dell'espressione e della vita. Vi si ammirano, oltre all'ambiente futurista di Balla, opere di Boccioni, Carrà, Russolo, Severini. La stanza successiva accoglie i Metafisici tra cui De Chirico e Savinio.

Sia i dipinti che gli arredi si richiamano all'arte italiana del Tre e Quattrocento. Il movimento Novecento accentua il richiamo alla tradizione ed il rifiuto delle avanguardie. Nella camera sette (Realismo magico e un'idea modernista del lusso) si trovano, nell'armadio di un uomo alla moda di Ulrich, gli abiti di D'Annunzio. La pittura torna in primo piano con "Corrente" e la "Scuola Romana". Si passa quindi all'Astrattismo ed all'arredamento razionalista. Ed ecco il dopoguerra con l'arte di Accardi, Consagra, Dorazio e la pittura materia di Burri. Nell'arredamento si sperimentano forme armoniose e leggere. Gli anni successivi sono caratterizzati dalle tendenze dello Spazialismo (Fontana) e dell'Informale (Tapiés).
Nei mobili domina la meccanizzazione. Con Piero Manzoni la contestazione assume caratteri radicali che si uniscono alla estrema originalità delle soluzioni nell'arredamento. La pop arte riflette i cambiamenti degli anni sessanta e l'inizio del consumismo. Ed eccoci in piena contestazione: il '68 è l'età dell'arte povera. Nell'arredamento si usano materiali grezzi, persino di scarto. Le opere di Paladino, Chia e Cucchi introducono la Transavanguardia. Nei mobili trionfano il vetro e il metallo. La camera 17 o del collezionista tra molti oggetti espone un tappeto di Cattelan , nella diciottesima alcuni autori contemporanei si cimentano con forme ardite e nuovi materiali. Chiude la 19 con un messaggio di speranza: una rappresentazione del Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto immaginato come luogo d'incontro delle differenti culture.
La mostra è aperta tutti i giorni fino al 1 Luglio2007 dalle 9.30 alle 19.30 . Il lunedì dalle 14.30 alle 19.30. Il giovedì la chiusura è prorogata alle 22.30.

29 maggio 2007