Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

40 Cappelli ‘40

di Marcella Busacca

Giovedì 28 febbraio 2013  a Milano alle ore 19 al Quintocortile, in viale Bligny 42 si terrà un’asta benefica a favore di LILT Milano per la prevenzione del tumore al seno. Oggetto dell’asta 40 cappelli  degli anni ’40 messi a disposizione da Rosanna Veronesi che ha invitato altrettanti artisti a trasformare i copricapo in sculture, senza però far perdere loro la funzione originaria.


 La mostra è stata inaugurata il giorno 19  ed è curata da Donatella Airoldi e Mavi Ferrando.
Bello il colpo d'occhio dell’allestimento:  le pareti della galleria  coperti dai cappelli sembravano come signore viste dall’alto,  intente  a dialogare , a starsene per i fatti loro o a guardarsi l’un l’altra con aria di sufficienza. Tutti insieme i cappelli (panama e paglie di Firenze) formavano come un abbozzo di arazzo o parti di una grande scultura che si doveva ancora assemblare.
Gli artisti si sono fatti fotografare con in testa il loro copricapo trasformato e le foto appaiono sulla brochure. Alcune li hanno indossati anche all’inaugurazione e hanno riempito di colore la manifestazione. La cosa divertente  è stata la naturalezza con cui si potevano portare i cappelli trasformati: d’altronde le signore dei primi cinquant’anni del XX secolo amavano mettersi dei copricapo pieni di piume, fiori e persino frutta, con velette e sciarpe per non farli volare quando andavano in auto scoperte. Chi ha tracciato sopra segni misteriosi come Anna Finetti o ha ornato la sua paglia di Firenze con foglioline di rame che il vento può far muovere e vibrare  come Marilde Magni,

chi ha attaccato lettere dell’alfabeto: un messaggio misterioso da comporre come un puzzle (Antonella Prota Giurleo). Evelina Schatz ha mescolato fiori e parole in cirillico,

Silvia Abbiezzi ha ricoperto il suo panama di reti da pesca colore del mare e vi ha imprigionato pesciolini; Pino Lia ha trasformato il suo nel cappello di un mago,

Mavi Ferrando ha imprigionato il suo cappello in una morsa di legno quasi a impedire che il vento lo potesse portare via , Annalisa Mitrano ha collocato sul suo panama una gigantesca libellula,

Nadia Magnabosco ha circondato il suo con una treccia che conduce a un nido di pettirosso,

il cappello di Ruggero Maggi è dipinto all’interno come a formare un labirinto. 
La mostra  si inserisce nelle iniziative per la settimana della moda che cerca di coniugare un felice rapporto tra arte, artigianato e creatività.

21 febbraio 2013