Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

CARMEN LAFFÓN A SIVIGLIA
 Un viaggio nello spazio e nel tempo

di Marcella Busacca

Della grande esposizione Universale di Siviglia 1992, a cinquecento anni dalla scoperta dell'America, restano alcuni edifici utilizzati come uffici pubblici e  un bellissimo museo di arte contemporanea che ha valorizzato il Monasterio de Santa Maria de las Cuevas che era in passato il cuore de L'Isla de la Cartuja sul Guadalquivir. 

La storia del luogo è affascinante. Fu monastero certosino fino al 1835 poi abbandonato. Nel 1839 un industriale inglese comprò l'intero edificio e in parte lo adibì a fabbrica di ceramica che funzionò fino al 1982. Un grande ed efficace restauro ha restituito gli spazi a un uso culturale conservando tombe e ciminiere in una affascinante stratificazione della sua storia nel corso dei secoli: da avamposto sul Guadalquivir a contenitore d'arte. In esso dal 9 di ottobre 2014 fino all'8 febbraio 2015   è possibile vedere una mostra di Carmen Laffón considerata una delle migliori artiste di Spagna. La Laffón ha interpretato lo spazio oltre che come un contenitore per le sue opere anche come un interlocutore. Alcune opere trovano posto nei giardini e si confondono con le piante.

In alcuni saloni grandi tele che rappresentano nuvole si fronteggiano con contenitori di plastica pieni di grappoli d'uva: è come se riprendesse vita il monastero che dava lavoro ai contadini della zona. Bellissime le tele che si ispirano al viaggio sul grande fiume.

Altre opere sono oggetti della fatica quotidiana strappati al loro uso comune e immobilizzati in un contesto che ne valorizza le forme.

Carmen Laffón è pittrice figurativa, ma non ama la figura umana: dipinge paesaggi prima dell'arrivo dell'uomo, dell'umanità predilige le tra della sua fatica manuale. Su un tavolo ci sono quaderni, libri, foto e rotoli di carta:

è come se la pittrice ci volesse far vedere il sostrato del suo lavoro: dietro ogni opera non ci sono solo ricordi ed emozioni, ma anche letture, diari , esperienze. Paesaggio e luogo  sono in un rapporto di continuo dialogo: il paesaggio è negli occhi, nella mente e nel cuore dell'artista e, attraverso le sue mani, finisce sulle tele e da esse arriva ai nostri occhi; il luogo è lo spazio dove siamo noi che visitiamo la mostra, è il contesto che ci accoglie e che ha permesso  all'artista di collocarsi per percorrere fisicamente e idealmente il suo viaggio a Siviglia.

con alcune foto di Ugo Siciliano

21 dicembre 2014