Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

Chagall  Kandisky  Malevic Maestri dell’avanguardia russa

di Ugo Siciliano

La mostra di Como accomuna tre grandi pittori del primo novecento sotto il titolo  maestri dell’avanguardia russa, ma i tre sono quattro, infatti nel titolo manca il quarto pittore che ha una ricca ed autonoma sezione nella mostra: Pavel Filonov, che è meno noto dei tre e non ha una scuola, ma non è certo un pittore poco interessante.  Le 80 opere che compongono l’esposizione danno una chiara idea dell’importanza che specie due dei grandi maestri , e cioè Malevic

e Kandinsky,

  hanno nella pittura del novecento. Se, infatti Monet con le sue ninfee e i postimpressionisti hanno dato un forte contributo al superamento dell’arte del passato sono proprio i due grandi russi a rompere definitivamente con l’arte che rappresenta il reale; sono loro che creano l’arte concettuale e l’arte astratta, loro che tagliano i ponti definitivamente con la pittura del passato. La mostra di Como, inserendo Chagall

accanto agli altri due annacqua la loro rivoluzione in una generica “avanguardia” che non chiarisce il ruolo rivoluzionario di quegli artisti che tentarono, in un’epoca di grandi trasformazioni , prima nella Russia del primo periodo della Rivoluzione d’Ottobre e poi nella Germania della Repubblica di Weimar,( ma anche nell’Italia dei Futuristi), di collegare l’arte alle grandi trasformazioni della società. Ben presto arrivarono le delusioni della Russia staliniana e della Germania nazista. Solo in Italia i Futuristi andarono d’accordo col regime fascista dividendo gli onori accademici coi classicisti del “ritorno all’ordine”. Chagall in Francia continuò a dipingere con successo le sue figure volanti e armoniose fina a tarda età, mentre l’infelice Filonov

morì di fame durante l’assedio di Leningrado.

 

Como Villa Olmo  Dal 4 Aprile al 26 Luglio 2009
Orari: martedì mercoledì e giovedì 9-20, Venerdì sabato e domenica  9-22

 

30 maggio 2009