Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

   
                               “Visioni” a Civitella del Tronto

di Marcella Busacca

A Civitella del Tronto in provincia di Teramo si trova una grandiosa fortezza militare, famosa perché un manipolo di soldati borbonici vi si asserragliò e si arrese soltanto nel maggio del 1861 quando l’Unità d’Italia era stata già proclamata da due mesi. L’assedio distrusse in parte il gigantesco edificio che domina la cittadina e che è ora utilizzato come museo e luogo di esposizioni temporanee. Dal 30 Giugno al 1 Ottobre 2012 si svolge la mostra “Visioni” il cui logo è un gigantesco occhio che domina l’ingresso e il primo percorso.


Sono presenti dipinti tradizionali, installazioni, video e gigantesche scritte che permettono a chi visita l’edificio di farsi un suo personale percorso penetrando anche in luoghi una volta utilizzati dai militari che proteggevano il confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato della Chiesa che possedeva le Marche immediatamente a nord.
Una cisterna diventa l’installazione di voci che sembrano venire dalle viscere della terra, le camerate permettono il succedersi di opere varie. Arienti mescola grano e libri;

della Vanessa Beecroft  c’è un divano su cui è sdraiata una figura femminile

che allude a veneri antiche e più recenti, il tavolo di tessuto riciclato di J.Beyus si accosta ai fantasmi (manichini travestiti di stracci) di Brendan Linch. Su tavoli, quasi dei banchi di una scuola, ci sono i fogli di Cattelan costretto a scrivere una frase all’infinito sempre sbagliata“La lotta in classe è pericolosa”e sempre corretta “La lotta di classe è pericolosa”  . Enzo Cucchi costruisce un mostruoso fiore o un gigantesco carciofo con teste coronate di spine di Cristo. In un salone mezzo diroccato c’è una colonna persa di Spalletti. Giuseppe Stamporo espone delle”Mappe pasoliniane” in cui perdersi o cercare nuove strade in una Italia segnata da grandi tragedie e delitti irrisolti. Luigi Prosicco schiera un gran numero di uccelli impagliati che guardano stupiti lo scheletro

di un uccello preistorico. C’è una gran folla che passeggia e guarda  incuriosita il luogo e le “strane” installazioni. Pochi sono veramente interessati, ma il colpo d’occhio della vecchia fortezza trasformata in luogo di pacifici svaghi è veramente piacevole.

11 setembre 2012