Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


Una grande retrospettiva di Claude Monet al Grand Palais di Parigi

di Ugo Siciliano

La ristrutturazione del più grande museo dell’Ottocento, il Musée d’Orsay di Parigi, sta offrendo a molte istituzioni culturali l’opportunità di esporre le opere che, momentaneamente, non sono in visione nel grande museo parigino dell’Impressionismo.  Era da quasi trent’anni che non si vedeva una così ampia retrospettiva di uno dei più interessanti pittori impressionisti.  La mostra, ricca di oltre centosettanta opere, ripercorre in senso cronologico tutte le fasi dell’esperienza pittorica di Claude Monet, ma, nello stesso tempo, raccoglie le opere per tema: il pittore infatti aveva l’abitudine di tornare spesso sullo stesso soggetto in momenti diversi per rappresentare gli effetti della luce sui luoghi rappresentati. Famosissima, a riguardo la serie della cattedrale di Rouen

che viene dipinta dall’alba al tramonto in una straordinaria sequenza di opere. L’ultima e più bella serie è quella delle ninfee

che il grande pittore, ormai vecchio e con gravi problemi alla vista, realizza nella sua casa di Giverny. Le pennellate larghe e i colori brillanti delle sue ultime opere sono quanto di più vicino all’espressionismo lirico ed all’astrattismo del Novecento.
 L’inizio della mostra documenta i legami di Monet con la pittura realistica di Courbet, con i paesaggi di Boudin e con le ricerche della scuola di Barbizon. Sono gli anni della lotta contro l’accademismo e della scelta, che non sarà mai più abbandonata, della pittura “en plain air”.
La sua continua ricerca lo porterà a Londra,

in Olanda, in Norvegia, in Provenza, a Venezia verso luoghi dove rappresentare gli effetti della luce sulla neve, sulle acque dei fiumi o del mare, sui villaggi del Mediterraneo, dovunque alla ricerca delle impressioni che la visione della natura suscita in chi la osserva. E, proprio da un suo dipinto che ha come titolo Impressioni, nascerà la fortunata definizione di Impressionismo per la corrente che tanta importanza ha avuto nella storia della pittura. La mostra del Grand Palais di Parigi, pur se non aggiunge molto alla conoscenza di un periodo importante della pittura, dà l’opportunità al visitatore di godere della visione di un gran numero di belle opere d’arte.
 
La mostra resterà aperta fino al 24 Gennaio 2011.

15 ottobre 2010