Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


COROT E L'ARTE MODERNA

di Ugo Siciliano

A Palazzo della Guardia di Verona, fino al prossimo sette marzo, si ha l’opportunità di visitare una bella mostra dedicata a Corot (1796-1875). Sono esposte circa cento tele provenienti in gran parte dal Louvre, ma anche dal museo d’Orsay e da altri musei. La mostra si propone di analizzare il contributo dato dal grande paesaggista francese alla nascita della pittura moderna e l’influenza che le sue opere hanno avuto nella formazione di grandi artisti come Monet, Cézanne, Braque, Picasso, Mondrian ecc..
 Una prima sezione della mostra,  particolarmente interessante, mette a confronto grandi autori di paesaggi del Seicento e del Settecento e opere di Corot facendoci cogliere affinità e differenze e facendoci avvertire come la natura, man mano che ci si avvicina all’età del Romanticismo, non è più solo sfondo dell’agire degli uomini, ma diventa essa stessa soggetto dell’opera d’arte.


Corot era un grande conoscitore di pittori di paesaggi, principalmente del Lorenese, come veniva chiamato in Italia Lorrain, ed aveva avuto come maestro il paesaggista neoclassico Michallon.
I numerosi viaggi in Italia gli ispirarono innumerevoli opere, ambientate principalmente  nella campagna romana, ma anche a Napoli e in Lombardia. In alcune di esse sembra di cogliere i paesaggi di Tiziano che così tanto egli aveva amato. Nella seconda sezione della mostra appare in tutta evidenza il suo apporto specifico alla pittura nell’invenzione di un paesaggio vivo, animato, misterioso, ma nello stesso tempo lontano da quello degli Impressionisti, che privilegiavano la pittura “en plein air”. L’ultima sezione della mostra approfondisce, con un confronto analitico tra Corot e diversi pittori moderni, il debito che molti autori di oggi hanno nei suoi confronti.
La figura umana nei suoi dipinti è immersa in una natura ricca di pathos.

Il vento che agita le piante nasconde a volte personaggi mitologici che sembrano richiamare le immagini di Lorrain e Poussin, ma se ne distaccano, perché immersi in un mondo romantico. Nei ritratti di persone comuni  Corot
mostra una straordinaria capacità di introspezione. L’accostamento nella mostra con alcuni opere di Cezanne e Picasso ne sottolinea bellezza e modernità.

La mostra è aperta da lunedì a domenica dalle 9,30 alle 19,30 a Palazzo della Gran Guardia a Verona in piazza Bra

18 febbraio 2010