Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

DA BOTTICELLI A MATISSE
VOLTI E FIGURE

di Ugo Siciliano

La mostra di Verona che riprende temi ed opere di quella di Vicenza che aveva inaugurato a dicembre scorso la Basilica Palladiana dopo il lungo restauro,  presenta un centinaio di capolavori provenienti da vari musei americani ed europei e divisi  in quattro sezioni. La prima, che riguarda il sentimento religioso ci pone davanti ad una splendida Madonna di Giovanni Bellini che ha alle spalle uno dei suoi sereni paesaggi veneti solo in parte coperto da una tenda verde, accanto c’è una bella Madonna di Mantegna e quindi una tela di Guercino in cui un fanciullo, che rappresenta san Giovannino, legge alla Madonna con il bambino in braccio “ecce agnus dei….”. Nella seconda sala, che affronta il tema della nobiltà del ritratto, c’è una magnifica deposizione di Delacroix in cui classicismo e modernità trovano una sintesi straordinaria. Nella stessa sala è esposto Un Cristo risorto di Botticelli,

la Crocefissione di Antonello da Messina di Sibiu 

e  due deposizioni ed una straordinaria Crocefissone di  Paolo Veronese. I volti e le figure della sala successiva sono di due pale d’altare di Piazzetta e Gian Battista Tiepolo  che, con grande leggerezza,  rappresentano l’Immacolata Concezione e l’estasi di san Francesco;nella stesso salone troviamo anche  un San Domenico di El Greco e un San Francesco di Manet che verrebbe voglia di attribuire al pennello di Velasquez di cui è presente il ritratto di Filippo IV di Spagna.

Il terzo tema è quello del ritratto quotidiano e in questa sezione sono esposti  ritratti di Rembrandt, Rubens, Van Dyk ed altri. Dello stesso tema si tratta nella sala successiva in cui sono mescolati dipinti dei quattrocenteschi di Van Eyk e Memling ed opere ottocentesche di Renoir, Manet e Degas.  In queste opere si passa dalla rappresentazione austera dei nobili  al ritratto psicologico moderno in cui l’emozione e il sentimento prendono il sopravvento come nel ritratto di Degas che rappresenta la famiglia Morbilli. Conclude la mostra la sezione moderna con opere in cui prevalgono l’inquietudine e il dramma: si va dagli impressionisti agli espressionisti, da  Monet, Gauguin a Van Gogh, di cui è presente uno splendido autoritratto proveniente da Zurigo.

Matisse col suo  dipinto “Caffè” e Picasso con due ritratti cubisti  introducono il Novecento rappresentato da opere di Munch, L.Freud,  Baltus  Giacometti , Francis Bacon che fa un omaggio a Van Gogh e un bel ritratto di donna di Andrew Wyeth.

La mostra resterà aperta  al Palazzo della Gran Guardia di Verona fino al primo aprile 2013 con i seguenti orari:
da lunedì a giovedì dalle 9 alle 19
da venerdì a domenica 9 alle 21

 

17 marzo 2013