Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

A COSENZA NELLA BOTTEGA- STUDIO DI GIUSEPPE FILOSA

di Ugo Siciliano

Nel vecchio centro storico di Cosenza, accanto alla Cattedrale, tra le poche botteghe ancora rimaste
c’è lo studio del pittore Giuseppe Filosa. Entro spinto dall’esigenza di avere una informazione turistica,ma anche dalla curiosità di visitare l’ambiente ricco di oggetti,  sculture, quadri, ritagli di giornali e altre cose. Una lunga chiacchierata col pittore mi fa, momentaneamente, interrompere la mia visita turistica e ripercorrere la sua vita di artista: dalle sue prime esperienze col Gruppo d’Arte Cosenza ai suoi viaggi in Germania e in Svezia a contatto con gli immigrati calabresi,ma anche con gli artisti di quei luoghi. A Stoccolma espone le sue opere al Palazzo della Cultura. Di quell’epoca sono testimonianza dipinti che rappresentano fabbriche con le loro ciminiere fumanti: opere in cui il realismo dei contenuti si  attenua in colori caldi e armoniosi.

L’amore per la città in cui vive è presente nelle tele che ce la descrivono come un luogo favoloso in cui uomini e angeli danzano per le strade. In alcuni dipinti degli anno ’90 riproduce ambienti  chiusi ricchi di mobili e oggetti, in cui non c’è presenza umana.

Filosa, a volte, nella sua ricerca esplora materiali poveri: pietre,cocci e tavole antiche segnate dal tempo su cui traccia simboli arcaici. Da quella che egli definisce la sua tana nel centro di Cosenza vecchia,Giuseppe Filosa custodisce la memoria storica e una espressione artistica di un mondo che va preservato contro l’incuria che sembra divorare le pietre delle case e dei monumenti della bella Cosenza.

22 novembre 2010