Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Franco Gentilini nel centenario della nascita

di Marcella Busacca


Nel Palazzo della Permanente di Milano in via Turati 34 è stata inaugurata l’11 Novembre 2009 una mostra su Franco Gentilini nel centenario della nascita.
Sono esposte più di cento opere che attestano la sua lunga e varia produzione che ha spaziato dalla pittura su tela ai collage alle opere di grafica. Due punti fermi nella sua vita artistica: le ceramiche di Faenza che sono state le prime opere viste ed amate e la poesia specie quella di Dino Campana e di Giuseppe Ungaretti che hanno affascinato la sua precoce attività. A quindici anni sa di volere fare il pittore e si ritrae col volto ancora imberbe. E’ il primo di tanti autoritratti che culmineranno in quello preparato per la Galleria dei ritratti degli Uffizi, vera consacrazione a grande pittore. Gentilini nasce a Faenza nel 1909, ma la città che determina e segna la sua formazione culturale e la sua avventura esistenziale é Roma. La pittura del periodo del fascismo lo porta, attraverso alcune commesse pubbliche, a una monumentalità che non gli é congeniale. La sua vena  migliore emerge, come spesso afferma, quando può rappresentare cose e persone nelle relazioni che intercorrono tra di loro: in realtà è il suo occhio che vede e registra e ricrea sulla tela la vita quotidiana. Muri di città, gatti e uomini e donne che chiacchierano in caffè fumosi popolano alcuni dipinti. In altri ci sono le facciate delle cattedrali illuminate dal sole o viste di scorcio in notturni. Se non avesse fatto il pittore avrebbe voluto costruire case, chiese e ponti.


Negli anni Cinquanta si dedica alla pittura su tele sabbiate che imitano l’affresco mentre nell’ultimo periodo della sua vita alcune opere sembrano recuperare colori perduti. La sua gioia di vivere è sempre temperata dalla sofferenza che vede attorno a sé e alla scomparsa di una certa natura.
E’ emblematica la serie di disegni preparati per “La metamorfosi” di Kafka, dove tutta la sua comprensione e umana pietà è rivolta  all’uomo scarafaggio. Muore a Roma nel 1981.

La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30;
sabato e festivi dalle 10 alle 18,30. Il giovedì apertura serale fino alle ore 22.
L’ingresso è gratuito.

21 novembre 2009