Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


PEGGY E SALOMON R.GUGGENHEIM:
LE AVANGUARDIE DELL’ASTRAZIONE

di Marcella Busacca

 

A Vercelli si conclude con l’odierna mostra il proficuo rapporto tra la Fondazione Arca e i musei Guggenheim di Venezia e New York. Lo spazio ricavato all’interno della chiesa sconsacrata di San Marco fu proprio inaugurato il 10 novembre del 2007 con la mostra “Peggy Guggenheim e l’immaginario surreale”, l’anno dopo il 20 novembre fu la volta di “Peggy Guggenheim e la pittura astratta americana”. Le due mostre furono visitate da oltre ottantamila persone. La scommessa era vinta: si  potevano fare in una cittadina di provincia mostre di qualità senza molto battage pubblicitario e contemporaneamente permettere ai visitatori esterni di conoscere le bellezze della città e i suoi ricchi musei. Certo una parte del successo è dovuto al fascino del personaggio Peggy,  che invece di folleggiare con i quattrini ereditati pensò bene di continuare a collezionare opere d’arte sulla scia del celebre zio. “Ero ugualmente attratta dall’arte surreale e da quella astratta” ebbe a dire a una presentazione dove “indossò” un orecchino di Calder e uno di Tanguy. Lo zio preferiva gli astrattisti europei con in testa Kandinskj e Mondrian, grandi amori anche di Peggy, che poiché scelse di vivere in Europa e nella sua amatissima Venezia, poté apprezzare di più gli artisti del vecchio continente e alcuni italiani come Balla, Tancredi o Vedova.
Il percorso espositivo si apre con un dipinto di Cezanne, cui seguono due Signac e un Mondrian ancora figurativo che dipinge le dune della sua Olanda. Domina la parete centrale uno splendido Kandiskj in cui macchie rosse sembrano creare un vortice di vitalità straordinario. Seguono opere di artisti americani ed europei in cui si esprimono linguaggi vari dall’espressionismo al surrealismo fino all’action painting. Il dipinto ”Le forme circolari” di Robert Delaunay

sembra collegare passato e presente con le sue linee circolari e i colori caldi, cui risponde, in un accordo di segni, Mondrian ormai astratto. Quando si esce dalla struttura espositiva si è ancora imprigionati nella vecchia chiesa che conserva tracce di decorazioni geometriche e bellissimi affreschi.

La mostra è aperta presso ARCA via San Marco 1 Vercelli  fino al 30 Maggio 2010 con i seguenti orari : dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19 (di mattina su appuntamento per gruppi e scolaresche); sabato e domenica dalle 9 alle 20.

3 maggio 2010