Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Il meglio e il peggio di Guttuso

di Ugo Siciliano

 

Due mostre ripropongono la figura di Guttuso a diciassette anni dalla sua scomparsa e riaprono il discorso sull'importanza della sua figura nel panorama pittorico dell'Italia del Novecento. Nel corso della sua lunga vita Guttuso è stato spesso esaltato per il suo realismo o per il suo impegno civile ed altre volte criticato per il conservatorismo della sua pittura.
Le due mostre di Milano e Torino consentono di vagliare a pieno i meriti e i limiti di un autore che, nella prima parte della sua lunga esperienza, ha contribuito a rinnovare l'arte italiana allontanandola dalla retorica novecentista o dal solitario intimismo dei chiaristi, ma, in seguito, ha ripercorso pigramente vie già a lungo esplorate .
Tra i dipinti presenti nell'esposizione di Palazzo Bricherasio (Guttuso Capolavori dei Musei 18 / 2 - 29 /5 2005 ) sono significativi la Crocifissione del 41 che suscitò un forte scandalo con i suoi nudi, le forti tinte e i riferimenti sociali , la grande tela "La spiaggia" del 55/56, che testimonia efficacemente i profondi cambiamenti della società italiana o il Caffè Greco, della Thyssen di Madrid. Non mancano i ritratti di poeti e letterati vicini al pittore in parte ripresi in quella grande galleria di volti costituita dai Funerali di Togliatti.
La mostra della Fondazione Mazzotta di Milano ( Renato Guttuso Opere della Fondazione Francesco Pellin 27/ 1 - 6 /3 2005) è costituita in gran parte di opere della raccolta Pellin, amico e collezionista di Guttuso che racchiude specialmente opere dell'ultimo periodo, quando la vena di Guttuso sembra un po' affievolita. Pur se non mancano le belle tele e qualche opera significativa dell'ultima stagione di Guttuso (Spes contra spem, per esempio ), prevalgono opere in cui il pittore riproduce grandi nudi femminili senza la gioiosa vitalità o la drammatica espressività di alcune opere degli anni '50 e '60.
Visitando le due mostre si ha l'impressione che i curatori abbiano raccolto il meglio (Torino) ed il peggio (Milano) dei lavori del pittore di Bagheria.

1 marzo 2005