Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

                   HAYEZ ALLE GALLERIE D'ITALIA DI MILANO

                                  di Marcella Busacca
 
Le Gallerie d'Italia sono un museo di proprietà di Banca Intesa che ha aperto i suoi battenti qualche anno fa nella sede dell'ex Banca Commerciale in Piazza della Scala a Milano. Sono esposte in esso le collezioni possedute dall'istituto bancario relative all'Ottocento e al Novecento. Il museo occupa, oltre agli uffici e agli spazi una volta  aperti ai clienti,  anche i palazzi Anguissola e Brentani, collocati sul retro e di fianco, in via Manzoni.
 Dal 7 Novembre 2015 al 21 Febbraio2016 le Gallerie d'Italia ospitano una mostra dedicata a Francesco Hayez, cui fa da corollario la riapertura in Brera del suo studio che occupava alcune sale del pianterreno dell'Accademia di Belle Arti dove il pittore insegnò dal 1822 al 1879.
Hayez nacque a Venezia nel 1791 dove compì i primi suoi studi; a diciott'anni andò a Roma all'Accademia di San Luca dove ebbe come maestro Canova. Dopo una breve parentesi napoletana si trasferì a Milano dove visse fino alla morte avvenuta nel 1882.
La mostra presenta un percorso cronologico che va dalle prime opere che risentono del clima neoclassico in cui l'autore si era formato tra Venezia e Roma all'adesione al romanticismo di cui fu il più importante rappresentante. Hayez in campo pittorico può essere affiancato a Manzoni in campo letterario e a Verdi in quello musicale.

L'accademismo è alla base della sua pittura: perfezione del disegno e ricerca dei colori adatti ad esprimere, sia nelle figure umane che nei paesaggi che fanno da sfondo, i sentimenti che lo animavano specie l'amor di patria che lo portò a dare un significato politico a opere apparentemente di argomento privato per esempio la serie del  celebre “Il bacio” dove la posizione dei due amanti e il colore degli abiti alludeva alle lotte risorgimentali.

Fu anche pittore ufficiale: a lui si deve il grandioso affresco della sala delle Cariatidi a Palazzo reale che celebrava la gloria di Ferdinando I d'Austria e che è andato distrutto nei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Grandiosi quadri di argomento storico o di soggetto religioso o intimistico sono caratterizzati da bellissime figure i cui volti e atteggiamenti hanno sempre una ieraticità e/o drammaticità fortemente sottolineate.

Nei ritratti e soprattutto negli autoritratti, Hayez coglie il senso della vita e delle passioni che vissero i personaggi da lui ritratti compreso se stesso. Celebre l'immagine di Manzoni

colto in un atteggiamento familiare con un risolino sulle labbra che ne testimoniano l'ironia e la scarsa attitudine a darsi delle pose. Di se stesso coglie vari momenti della sua lunghissima vita di artista come nell'ultimo autoritratto dove si descrive vecchio, ma con gli occhi ancora vivaci.

Bellissime le sue donne che siano la Maddalena ai piedi del Cristo morto o la donna che medita vendetta contro l'amante che l'ha tradita o Venere che gioca con le colombe

è sempre un tripudio di avvenenza che riesce a vincere la fredda accademia.

La mostra è aperta da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30 ; giovedì dalle

16 gennaio 2016